Tribunale

Tentata rapina all’ufficio postale, doppia condanna

Pene più alte rispetto alla richiesta dell'accusa: sei anni e quattro mesi di reclusione per Carlo Testa, tre anni, un mese e dieci giorni per Giuseppe Amoruso.

Tentata rapina all’ufficio postale, doppia condanna

 Due condanne (più alte rispetto alle richieste dell’accusa) per la tentata rapina all’ufficio postale di via Sempione, a Desio, dello scorso ottobre. Nella giornata di oggi, lunedì 23 febbraio, il giudice per l’udienza preliminare Andrea Guadaganino, del Tribunale di Monza, ha condannato Carlo Testa, 44 anni, a sei anni e quattro mesi di reclusione e Giuseppe Amoruso, 59 anni, a tre anni, un mese e dieci giorni.

Tentata rapina alle Poste, due condanne

Carlo Testa è stato riconosciuto colpevole di tentata rapina alle Poste e di un altro episodio di rapina in farmacia, sempre a Desio, nella stessa via, messa a segno qualche giorno  prima. Giuseppe Amoruso, invece, è imputato dell’episodio delle Poste e della ricettazione della macchina rubata sulla quale i due rapinatori erano stati sorpresi dai Carabinieri.  La condanna è andata oltre le richieste del pm (quattro anni e dieci, e due anni e dieci mesi) per una diversa valutazione sulla concessione delle attenuanti generiche (negate dal Tribunale) e per l’ulteriore aggravante della recidiva. La difesa ha contestato l’accusa sul mancato assalto alle Poste, sostenendo che in realtà quelli dei due imputati fossero solo atti preparatori e non un tentativo vero e proprio. E’ passata, tuttavia, l’impostazione della Procura.

La rapina era stata sventata grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri

L’intervento dei Carabinieri di Desio, all’epoca del fatto, era stato decisivo. Una pattuglia stava transitando nella zona dell’ufficio postale, che aveva appena aperto al pubblico, quando i militari hanno notato due uomini su una Volkswagen Golf parcheggiata poco distante e risultata rubata nel novembre 2024 nel Comune di Cormano, in provincia di Milano. Quando è scattato il controllo dei due occupanti, sono emersi i precedenti dei due per reati contro il patrimonio. Testa, tra l’altro, era sottoposto a una misura che gli avrebbe dovuto impedire di trovarsi a Desio. Nella vettura erano stati rinvenuti guanti, un coltello a serramanico e altri indumenti per un eventuale travisamento.