la preoccupazione dei sindacati

Trasferire i pazienti in via di guarigione nelle Rsa. I sindacati “Si rischia di rendere sacrificabili gli anziani”

"I vecchi sono le persone più indifese e sole di fronte all’aggressione del virus". 

Trasferire i pazienti in via di guarigione nelle Rsa. I sindacati “Si rischia di rendere sacrificabili gli anziani”
17 Marzo 2020 ore 11:01

Trasferire i pazienti in via di guarigione nelle Rsa. I sindacati “Si rischia di rendere sacrificabili gli anziani”. I vecchi sono le persone più indifese e sole di fronte all’aggressione del virus”.

Trasferire i pazienti in via di guarigione nelle Rsa. Il no dei sindacati

“La diffusione incontrollata del virus all’interno delle RSA potrebbe compromettere seriamente la salute già precaria di molti ospiti, oltre che mettere a grave rischio il lavoro del personale che presta assistenza ai ricoverati”.

È alta la preoccupazione dei sindacati dei pensionati lombardi, dopo la comunicazione dell’assessore Gallera di “individuare anche le case di riposo per anziani come strutture utili a allargare l’ospitalità di pazienti Covid-19 dimessi dalle strutture ospedaliere”. Una scelta che i segretari regionali di SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL giudicano rischiosa. Proprio per questo, attraverso una loro nota ufficiale, chiedono che “gli anziani più fragili non diventino i sacrificabili all’emergenza del corona virus”.

“Oggi, nelle Rsa risiedono persone anziane in condizione di particolare debolezza, ricoverati dalle famiglie o dai servizi sociali, perché non potevano più essere curati e accuditi al proprio domicilio. “I vecchi – scrivono Valerio Zanolla, Emilio Didonè e Giuseppe Ippolito, segretari generali delle tre sigle sindacali – sono le persone più indifese e sole di fronte all’aggressione del virus, lo continuano a ripetere gli esperti, e la convivenza di persone Covid e non-Covid va esclusa dappertutto”.

Iniziative solidali per evitare il contagio

Non a caso si stanno moltiplicando le iniziative spontanee in tanti comuni da parte di molte associazioni e volontari per alleviare la solitudine, per consegnare medicinali e generi di prima necessita, per evitare loro il più possibile occasioni di contagio. Gli stessi protocolli individuati dalle recenti ordinanze Covid-19 limitano visite e contatti con i parenti nelle Rsa.

Focolai nelle Rsa

E anche vero che negli ultimi giorni, come ribadito anche dai sindacati, si rincorrono notizie preoccupanti circa lo sviluppo di focolai anche all’interno delle case di riposto. Una situazione che si sta verificando anche in Brianza dove nei giorni scorsi è emersa una Situazione critica all’interno della Rsa San Giuseppe di Vimercate (NE ABBIAMO PARLATO QUI)

“Si rischia di rendere sacrificabili gli anziani”

“La rapida e incontrollabile diffusione del contagio fa intuire che forse qualcosa ancora sfugge nella conoscenza dei suoi meccanismi di propagazione – spiegano i sindacati. Pertanto, la diffusione del virus all’interno di queste strutture potrebbe compromettere la vita di molti degli ospiti. Siamo consapevoli dell’emergenza sanitaria in atto, che sta portando alla saturazione gli ospedali, e in particolare i reparti di terapia intensiva, ma non è mettendo a rischio altre persone che si risolve il problema, serve un ulteriore sforzo straordinario per creare rapidamente nuovi poli dedicati solo Covid 19 (anche provvisori), con percorsi ad hoc che impediscano contatti con i pazienti non contagiati. Luoghi che devono essere adeguati e strutturati per garantire cure e livelli essenziali di assistenza ai contagiati in isolamento, ai dimessi, ai casi meno gravi secondo i protocolli messi in campo dall’Istituto superiore della sanità.
Per questo – concludono i tre leader sindacali – chiediamo che questa decisione sulle Rsa sia ripresa in considerazione, e siano individuate alternative più sicure”.

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