Trasporto pubblico integrato, da metà luglio via alla sperimentazione

Con un solo biglietto si potrà salire su mezzi diversi, sono però esclusi i treni.

Trasporto pubblico integrato, da metà luglio via alla sperimentazione
Vimercatese, 21 Giugno 2019 ore 09:19

Trasporto pubblico integrato, da metà luglio via alla sperimentazione. La Provincia di Monza e Brianza conferma la decisione presa mesi addietro.

Trasporto pubblico, via alla sperimentazione

Si è svolta ieri, giovedì 20 giugno, l’Assemblea dei soci dell’Agenzia del Trasporto pubblico locale della Città metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia per  deliberare l’avvio della prima fase attuativa del  Sistema tariffario integrato del bacino di mobilità di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia (Stibm) anche nei 55 Comuni della Brianza.

Il vicepresidente dell’Ente, Concettina Monguzzi,  ha espresso parere positivo alla proposta di partire con la sperimentazione della tariffazione unica integrata da metà luglio.

“Oggi – ha sottolineato Monguzzi – abbiamo fatto un altro passo in avanti verso l’avvio della sperimentazione della tariffa unica integrata anche in Brianza. Si tratta di segnale importante e concreto per cambiare il sistema della mobilità sul territorio valorizzando il servizio pubblico nel segno del rispetto dell’ambiente. La Brianza è tra i territori più urbanizzati con un tasso di mobilità molto alto: i pendolari che si muovono tra i Comuni utilizzando i mezzi pubblici potranno a breve testare le nuove tariffe che si dimostreranno efficaci soprattutto in quella parte di territorio non servita dal ferro. Siamo consapevoli che per rispondere alle esigenze dei viaggiatori che utilizzano anche i treni,  che sono la  maggior parte, sia fondamentale arrivare all’integrazione con il sistema del ferro in tempi ristretti.  Per questo tassello mancante insieme ai soci dell’Agenzia stiamo lavorando con Regione Lombardia affinché la partecipazione di Trenord possa dare ai cittadini  questo servizio che consideriamo davvero indispensabile ed innovativo”.

Cos’è il Sistema tariffario integrato

 Vediamo cosa è il Stibm, il  Sistema tariffario integrato del bacino di mobilità. L’introduzione di un nuovo sistema tariffario prevede in primo luogo l’integrazione tariffaria, ovvero la possibilità di utilizzare qualsiasi mezzo pubblico  – bus, metropolitana, tram – (al momento sono esclusi i treni, come ha sottolineato la vicepresidente) con un unico biglietto anche attraverso un criterio univoco ed oggettivo di determinazione della tariffa nel bacino di competenza. Si parte dal principio di superare la frammentazione e favorire l’intermodalità e l’interscambio passando dall’attuale frazionamento in zone e fasce-km all’accorpamento in corone circolari uniformi gomma-ferro che garantiranno l’integrazione e il coordinamento generalizzato dei servizi. In questo modo si prevede di superare gli squilibri attualmente presenti nel sistema a causa della mancata integrazione che in funzione del numero di gestori influisce sul costo del biglietto.

Ci saranno diverse corone tariffarie

Nel nuovo modello ogni Comune sarà assegnato interamente ed unicamente a una singola corona tariffaria che è distanziata dalle altre in base a un passo costante pari a 5km (in analogia all’ampiezza delle fasce – km ferroviarie). Sono inoltre previste agevolazioni significative, tra cui la assoluta gratuità per i ragazzi fino a 14 anni, sconti fino a 26 anni e oltre i 65 anni e una attenzione particolare alla fascia di reddito fino a 6.000 euro.

Come si ricorderà la politica su questa innovazione-sperimentazione si è divisa. Anche perché alla stessa è legato  l’aumento del biglietto Atm a Milano che passa da 1,50 a 2 euro, pensato per gli utenti occasionali e non per chi utilizza sistematicamente il sistema, cioè gli abbonati. Di sicuro lascia più di un dubbio l’utilità e l’efficacia di un sistema integrato senza i treni.

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