beni culturali

Tutti i risultati dell’attività del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza nel 2019

Oltre 1700 i beni culturali controllati. Denunciate 77 persone.

Tutti i risultati dell’attività del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza nel 2019
Monza, 01 Giugno 2020 ore 10:15

Nel 2019 i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza hanno
dato maggior impulso all’attività preventiva, implementando, rispetto all’anno
precedente, i controlli a mercati e fiere antiquariali (+62,5%), nonché i controlli ad
aree tutelate da vincoli paesaggistici e monumentali (+8,7%) dell’intera regione.

Oltre 1700 i beni culturali controllati dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza

Oltre 1700 sono stati i beni controllati nella Banca dati dei beni culturali illecitamente
sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: si tratta,
principalmente, di opere d’arte poste in vendita da privati attraverso case d’asta o siti
internet e collezioni di reperti di interesse archeologico.

Denunciate 77 persone

Sul piano repressivo, i Carabinieri del TPC lombardo hanno denunciato all’Autorità
Giudiziaria 77 persone responsabili di aver violato le norme del Codice Penale e quelle che tutelano il patrimonio culturale nazionale (Codice dei beni culturali e del
paesaggio D.Lgs. 22 gennaio 2004, n.42): nella maggior parte dei casi si tratta di
reati di furto, ricettazione di opere di provenienza illecita e contraffazione di dipinti di arte moderna e contemporanea.

Recuperate opere autentiche per un valore di oltre 2 milioni di euro

Le attività di polizia giudiziaria hanno consentito di recuperare e sequestrare 2354
beni, di cui 2058 di tipo antiquariale, archivistico e librario, 211 reperti archeologici e
65 opere d’arte contraffatte, per un valore economico stimato in € 2.130.752 per i
beni autentici e di € 4.394.000 per quelli contraffatti, qualora immessi sul mercato come autentici.

Furti in calo nei musei, in aumento nei luoghi di culto

Nel 2019 il numero di furti di beni culturali è complessivamente diminuito
rispetto a quelli dell’anno precedente. In particolare, il fenomeno si è rivelato maggiormente in calo per quelli commessi in danno dei musei e pinacoteche (1) e biblioteche (1), mentre ha registrato un lieve incremento quello in danno dei luoghi di culto (20).

Operazioni significative

Tra gli eventi più significativi dello scorso anno, l’Arma segnala:
-la restituzione agli Stati Uniti Messicani di 594 dipinti ex voto (XVIII-XX secolo d.C.), illecitamente sottratti ed esportati e di oltre cinquemila analoghi beni (XV-
XX secolo d.C.) agli Enti ecclesiastici di appartenenza, depredati da luoghi di culto
nazionali.

-Le riconsegne hanno rappresentato la degna conclusione di un’indagine scaturita
da un controllo che i militari brianzoli avevano operato in occasione di una mostra
realizzata a Milano, curata dalla “Fondazione PGR – Per Grazie Ricevute Onlus”,
denominata “Dacci oggi il nostro pane quotidiano/tavolette votive dedicate al tema
della Terra”;
-la restituzione alla Repubblica Popolare Cinese di 796 beni archeologici risalenti ad un arco di tempo compreso tra il Neolitico (3500 – 1700 secolo a.C.) fino alla Dinastia Ming (907– 1664 secolo d.C.) ed assimilabili a quelli ritrovati negli scavi
archeologici eseguiti nella provincie di Gansu, Qinghai, Shaanxi e Sichuan;

Il Ministro Alberto Bonisoli, alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Riccardo Amato, restituisce i beni al
Ministro della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, Luo Shugan

-la disarticolazione, unitamente alla Metropolitan Police di Londra e
l’Ispettorato Generale della Polizia Romena, sotto il coordinamento di Europol
ed Eurojust, di una organizzazione criminale responsabile del furto di libri antichi nel Regno Unito. Il risultato operativo conseguito è il frutto di un’indagine avviata, dal gennaio 2017, dalla polizia londinese e proseguita unitamente ai militari dello speciale Reparto brianzolo, in virtù della consolidata esperienza di settore che il
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale riscuote anche all’estero, ed
all’Ispettorato Generale della Polizia Romena, scaturita dal furto di 260 libri
antichi, del valore commerciale di 2 milioni di sterline britanniche (oltre 2
milioni di euro), consumato nella notte tra il 29 e il 30 gennaio 2017 a Feltham
(Regno Unito). I beni, di proprietà di due collezionisti italiani e di uno tedesco,
erano stati asportati con modalità singolari da un magazzino ove si trovavano in
attesa di essere trasferiti a San Francisco (Stati Uniti) per la 50^ fiera internazionale dei libri antiquari. L’attività investigativa, coordinata per la parte italiana dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, portava all’arresto di 15 persone sul territorio britannico e romeno, nonché all’esecuzione di 45 perquisizioni ed il sequestro di materiale probatorio in Italia, Regno Unito e Romania;

-la restituzione al Polo Museale Regionale della Lombardia di una raccolta di 82 reperti archeologici (VI-III secolo a.C.), oggetto di ricerche non autorizzate.

La restituzione è il frutto di un’indagine scaturita dalla consueta collaborazione con
l’allora Soprintendenza Archeologia della Lombardia, finalizzata al contrasto del
traffico illecito di reperti archeologici. I beni, sequestrati ad un cittadino italiano della provincia di Milano che aveva manifestato l’intenzione di commercializzarli, sono ora valorizzati attraverso l’esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Vigevano.

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