Monza

Un mese fa l’incidente: la salma di Matteo Barattieri non può ancora rientrare

L'amarezza della sorella: "Per noi è un'ulteriore sofferenza"

Un mese fa l’incidente: la salma di Matteo Barattieri non può ancora rientrare
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Un mese fa l’incidente: la salma del naturalista Matteo Barattieri non può ancora rientrare.

Un mese fa l'incidente

A un mese dalla sua tragica scomparsa, la salma di Matteo Barattieri non è ancora tornata a Monza. Colpa della burocrazia, ma anche delle indagini, che stanno rallentando il rientro del noto ambientalista morto in un terribile incidente. Era stato travolto da un’auto pirata mentre, a piedi, stava raggiungendo il suo hotel alla periferia di Nashville, Tennessee, dove si trovava per seguire la sua band preferita, i Blondie.

L'amarezza della famiglia

Un fatto che sta amareggiando molto i suoi famigliari. "Per noi è un’ulteriore sofferenza - ha detto la sorella dell'ambientalista, Alessandra Barattieri - Mio fratello è morto il 25 agosto e dunque è passato oltre un mese. Vogliamo che rientri in Italia e che possa finalmente riposare in pace".

Le indagini in corso

Un rientro che tarda ad arrivare per via delle indagini, ancora aperte. "La Polizia di Nashville sta investigando sul pirata della strada - ha spiegato ancora Alessandra Barattieri - Tanto che non ha dato l’ok per la cremazione. Rimaniamo in attesa, il rientro non ci è ancora stato notificato nonostante le pratiche siano tutte state sbrigate. Una volta che mio fratello tornerà in Italia abbiamo ottenuto che possa venire sepolto a Biassono, insieme agli altri famigliari".

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