Cronaca
Esequie

Usmate Velate si ferma per l'ultimo saluto al giovane motociclista

Tutta la comunità di Usmate Velate oggi pomeriggio, lunedì 7 novembre, si è fermata per l'ultimo saluto al 28enne Gianluca Riva, deceduto a seguito di uno schianto avvenuto alla guida della sua moto nel piacentino

Cronaca Vimercatese, 07 Novembre 2022 ore 15:31

Usmate Velate si ferma per l'ultimo saluto al 28enne Gianluca Riva, da tutti conosciuto come "Ghenso".

A partire dal primo pomeriggio di oggi, lunedì 7 novembre 2022, una folla silenziosa di parenti e amici ha affollato la chiesa di Velate per le esequie del 28enne,  scomparso a seguito di un tragico incidente avvenuto lo scorso 30 ottobre  nel Piacentino.

Don Rodolfo in lacrime

Le esequie sono state celebrate da don Rodolfo Pozzi, visibilmente commosso e con la voce rotta dall'emozione. Sul feretro di Gianluca gli amici hanno posato un casco per ricordare il suo grande amore per le motociclette, una sciarpa dell'Inter, la sua squadra del cuore e la divisa da portiere che utilizzava durante le partite dell'U.S. Velate.

"Siamo qui a fare i conti con l'assurdo mistero della morte - ha esordito don Rodolfo nell'omelia - Gianluca, due domeniche fa, aveva salutato i genitori dicendo loro: " E' l'ultimo viaggio che faccio". Chi poteva immaginare che fosse davvero così. Grande il dolore di una mamma che ha perso il figlio. Maria sapeva che suo figlio Gesù sarebbe risorto, ne aveva la certezza. Come noi oggi: non ne abbiamo la prova ma abbiamo la fede che ce lo dice. Incontreremo ancora Gianluca. Lui ci dirà com'è andata davvero e come si sta davanti al Signore. Vogliamo immaginare che oggi lui sia contento".

"Gianluca era pieno di gioia di vivere"

Il sacerdote ha poi esortato parenti e amici affinchè Gianluca possa diventare un esempio per i più giovani.

"Non celebriamo un funerale ma il passaggio di Gianluca ad una vita nuova - ha continuato don Rodolfo -  Sono andato di frequente a trovare i genitori in questi giorni e mi sembrava di alleggerire un peso. Mi hanno raccontato della premura di Gianluca per i genitori e per la casa. Dobbiamo trasmette questi esempi di giovani che hanno nel cuore il comandamento "onora padre e madre". Vorrei che Gianluca diventi un esempio per trasmettere la gioia che aveva di vivere. Non si credeva un super uomo perché andava in moto. Viveva la sua vita serenamente. Ragazzi del calcio (US velate, ndr) che giocherete stasera, fatelo in sua memoria. Ricordatelo giocando, come avrebbe fatto lui. La strada ce l'ha portato via, ma vive ancora nei nostri cuori. E quando non c'è la faremo più, cerchiamo di piangere serenamente".

Il feretro accompagnato dal rombo delle moto

Al termine delle esequie il feretro è stato accompagnato, in corteo, verso il cimitero, dal rombo di decine di moto dei suoi amici.

Un momento carico di emozione che i suoi amici gli hanno voluto dedicare per l'ultimo viaggio verso il camposanto di Velate.

L'incidente

Due domeniche fa il giovane 28enne  era insieme ad un gruppo di centauri, tutti amici tra loro, e si stava dirigendo verso la Val Trebbia, alle porte dell’Emilia Romagna. La comitiva stava percorrendo la Statale 45 quando, all’altezza di Rivergaro, è accaduto l’impensabile.
A un incrocio, Gianluca ha proseguito dritto, mentre un’auto che viaggiava sulla sua stessa carreggiata, davanti a lui, ha svoltato verso sinistra. L’impatto è stato inevitabile e violentissimo. Il ragazzo è stato sbalzato dalla moto ed è finito rovinosamente a terra. Gli amici, davanti a lui di qualche centinaia di metri, inizialmente non si sono accorti  del sinistro, ma dopo qualche minuto hanno notano che il 28enne, fino a qualche momento prima in coda al gruppo, non era più con loro.

Gianluca, il portiere con la passione per la moto

Tutti a Velate conoscevano Gianluca. O meglio ancora, lo conoscevano come "Ghenso", soprannome nato quando militava tra le fila della società "Us Velate", di cui è stato per molti anni il portiere per antonomasia. Da qualche anno aveva abbandonato i pali e l'attività agonistica per coltivare maggiormente la propria passione per la moto, ma il legame con la squadra e soprattutto gli amici era rimasto indissolubile. Una doccia gelata per tutti a Velate, comunità che oggi si stringe nel dolore per piangere uno dei suoi figli volato via troppo presto.

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