A Seregno denunciato dalla Polizia Locale un 43enne del milanese che vendeva abbigliamento contraffatto al mercato. Merce sequestrata e maxi multa per l’illecito amministrativo.
Al mercato denunciato un venditore abusivo di abbigliamento
Proseguono le attività di contrasto all’abusivismo commerciale e alla vendita di merce contraffatta da parte delle forze dell’ordine territoriali. Nel corso dei consueti controlli all’interno e ai margini dell’area di mercato in piazza Linate, la Polizia Locale ha intercettato un venditore ambulante abusivo intento a proporre ai passanti capi di abbigliamento e accessori di vario genere. L’operazione è scattata nella mattinata di sabato, quando un agente in servizio nell’area ha notato l’uomo intento a vendere la merce stesa su un telo a terra. Alla vista degli agenti e prima che si potesse procedere con la verifica, il venditore si è allontanato rapidamente nel tentativo di sfuggire ai controlli.
Rintracciato dopo un tentativo di fuga
Grazie al tempestivo intervento di una pattuglia di pronto intervento giunta in ausilio, l’uomo è stato individuato poco distante, nei pressi di via Otto Marzo. Con sé aveva un carrello da campeggio all’interno del quale aveva riposto in fretta il telo con i prodotti. Identificato tramite documento di riconoscimento (N.T., classe 1983, residente a San Giuliano Milanese), il soggetto è risultato privo di qualsiasi licenza per l’esercizio del commercio itinerante. Da una più accurata e meticolosa verifica degli articoli – circa sessanta tra cui maglie, borse, giubbotti, cinture e portafogli – gli agenti hanno accertato la natura contraffatta delle merci, che riproducevano illecitamente marchi ed effigi di note griffe dell’alta moda, vendute a prezzi nettamente inferiori rispetto al valore di mercato.
In arrivo anche una pesante multa
L’uomo è stato condotto dagli agenti presso il Comando, dove si è proceduto alle formalità di rito utili alla sua completa identificazione. La merce è stata interamente sottoposta a sequestro probatorio, sigillata e posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Oltre al sequestro penale, a carico del venditore è scattata la contestazione dell’illecito amministrativo per commercio abusivo su area pubblica, con sanzione amministrativa fino a 10mila euro, unitamente alla denuncia a piede libero per il reato di vendita di prodotti con segni mendaci.