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Carate Brianza, un libro raccoglie le omelie dell’ex prevosto

Il volume "Consolate il mio popolo" pubblicato dal Rotary Seregno Desio Carate raccoglie le prediche di don Sandro Bianchi.

Carate Brianza, un libro raccoglie le omelie dell’ex prevosto
Caratese, 24 Giugno 2020 ore 11:58

Un libro per raccogliere le omelie più belle dell’ex prevosto di Carate Brianza.

Dedicato a don Sandro Bianchi, parroco a Carate Brianza

Un volume gradevolissimo, di poco più di trecento pagine, che mette assieme le prediche più significative dell’amatissimo don Sandro Bianchi, 89 anni, originario di Bovisio Masciago, dal 1974 al 2007 alla guida della parrocchia di Carate Brianza dove è ancora oggi residente nella Pieve di Agliate vicino alla basilica dei Santi Pietro e Paolo. Sono 110 in tutto gli scritti selezionati, nel periodo che va dal novembre 2005 al 2 giugno del 2019: sono omelie che «trasudano di fede», nello stile inconfondibile infarcito di umiltà, che arriva diritto al cuore.

Iniziativa del Rotary Seregno, Desio e Carate

Merito del Rotary Club Se.De.Ca (Seregno, Desio e Carate) e della solerzia di Antonio Tagliabue, storico socio rotariano, che con un gruppo di amici e la disponibilità di Antonio Pizzagalli, industriale caratese ed ex preside delle scuole parrocchiali Vescovi Valtorta e Colombo (che si è fatto carico della stampa), ha messo pazientemente da parte negli anni i foglietti con le prediche che don Sandro ha pronunciato durante le Messe domenicali.

«Sono quasi cinquant’anni che don Sandro vive tra noi. Di questa comunità è stato anima e pastore. Tantissime volte la sua voce ci ha accompagnati nelle messe domenicali, nei sacramenti, nelle occasioni più liete e solenni, nei momenti tristi», spiega lo stesso Tagliabue.
«La sua missione continua ancora oggi aiutandoci a comprendere la Parola di Dio, invitandoci a entrare nel Mistero cristiano – prosegue – Per questo abbiamo voluto raccogliere in questo volume alcune delle sue omelie, forse le più belle, che ci parlano della gioia della fede e della misericordia di Dio. In molti ci hanno aiutato in questa ricerca e a tutti va allora il nostro grazie se si pensa a quanto affetto e riconoscenza circondino ancora la figura di don Sandro. Non è stato un lavoro facile, anche perché lo stesso don Sandro, con l’umiltà che ha caratterizzato da sempre il suo ministero sacerdotale, non era troppo convinto di questa pubblicazione. A vincere la sua “resistenza” è stata anche la sua fedelissima perpetua, che ci ha spronati a dare forma a questo progetto. Don Sandro ne è stato alla fine entusiasta e ci auguriamo che lo siano anche tutti coloro che vorranno prendere fra le mani e sfogliare questo semplice volumetto, che è da gustare pagina per pagina, come una medicina che fa bene all’anima…».

«A lui – spiega invece Pizzagalli nella prefazione – mi lega il lavoro condiviso di crescita educativa delle scuole parrocchiali quando tanti anni fa ero preside alle Valtorta e Colombo. Lo spirito con cui seguiva la scuola è lo stesso con cui ha cercato di educare sempre la comunità di Carate Brianza. E’ stato, e lo è ancora, un testimone autentico del significato profondo dell’aiutare le persone a crescere dentro la dimensione della fede. Un uomo discreto, ma attento a tutte le situazioni, preoccupato mai di giudicare o di imporre, ma dal cuore aperto. Mai vittima di pregiudizi, mai condizionato dalle mode del momento e preoccupato, invece, di alimentare coloro che si rivolgevano a lui. E’ stato un parroco che ha sempre cercato di educare, di suggerire insegnamenti, nel rispetto delle persone. In un periodo di incertezze, queste pagine ci aiuteranno allora a cogliere il senso vero della vita. A me don Sandro ha insegnato che la persona, qualsiasi persona, è un grande mistero. E, nella nostra società, – conclude Pizzagalli – abbiamo bisogno di recuperare davvero questo grande valore, per alimentare la speranza di un mondo migliore».

Il libro «Consolate il mio popolo» – tratto dalle parole del profeta Isaia – non è in vendita. Per chi fosse interessato ad averne una copia può richiederla allo stesso Antonio Tagliabue o rivolgersi alla redazione del Giornale (0362-908921). Le eventuali offerte libere andranno consegnate per le necessità della parrocchia.

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