I cortei a Lissone, Monza e Muggiò

Giorno del Ricordo, le cerimonie per non dimenticare

Alle iniziative parteciperanno anche i vertici dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia insieme alle autorità civili e militari

Giorno del Ricordo, le cerimonie per non dimenticare
Cultura Monza, 08 Febbraio 2021 ore 09:38

In occasione del Giorno del Ricordo, nonostante l’emergenza sanitaria imponga una maggiore attenzione, a Lissone, Muggiò e Monza verranno organizzate delle ristrette cerimonie per ricordare le vittime delle Foibe e l’esodo degli italiani dai territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.

Giorno del Ricordo a Lissone

La cerimonia ristretta in occasione del Giorno del Ricordo sarà celebrata davanti al monumento di piazza Martiri delle Foibe domenica 14 febbraio alle 10.30.

In ottemperanza alle disposizioni in vigore per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19, la manifestazione per la rituale deposizione della corona sulla lapide commemorativa si terrà alla presenza di un limitato numero di persone, del sindaco Concetta Monguzzi e delle Associazioni d’Arma.

Sarà presente una delegazione dell’Anvgd-Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Pur in un momento di particolare emergenza sanitaria, l’Amministrazione ha comunque voluto predisporre la cerimonia, con il proposito di continuare a condividere con la cittadinanza l’importanza di riflettere su fatti che fanno parte della storia italiana del secolo scorso.

La cerimonia a Muggiò e Monza

A Muggiò la delegazione dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, accompagnata dal sindaco Maria Fiorito, mercoledì 10 febbraio celebrerà il Giorno del Ricordo a partire dalle 9.

Il piccolo corteo, con i gonfaloni e le delegazioni, si riunirà davanti al monumento dedicato a Norma Cossetto eretto nella piazza a lei dedicata nell’area pedonale di viale Alfonso Casati.

Nata nel maggio del 1920 in un piccolo centro dell’Istria, Norma Cossetto nell’ottobre del 1943 fu arrestata, violentata e poi barbaramente uccisa dalle milizie jugoslave prima di essere gettata in una foiba. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel 2005, le ha conferito la medaglia d’oro al valor civile.

La cerimonia proseguirà poi alle 11 al monumento in via Martiri delle Foibe a Monza, alla presenza delle autorità civili del capoluogo.

Iniziative “online” a Vedano

Anche nella piccola Vedano al Lambro il 10 febbraio, in occasione del ricordo dell’esodo giuliano-dalmata e delle vittime delle foibe, l’assessorato alla Cultura ha proposto una serie di iniziative in streaming.

Sulla sito istituzionale del Comune, infatti, sono già disponibili una serie di video e di progetti educativi con lo scopo di ricordare una delle pagine più tragiche e dolorose del secondo Dopoguerra.

L’Amministrazione, nel Giorno del Ricordo, ha sempre cercato di proporre incontri, filmati, mostre, spettacoli teatrali e dibattiti nell’ottica di conoscere e comprendere la storia e i motivi che hanno portato all’uccisione di migliaia di persone.

Questo il commento dell’assessore alla Cultura Selene Dirupati che ha ricordato la recente intitolazione ai Martiri delle Foibe della piazza che da accesso alla Sala consiliare accanto al Palazzo del Comune.

Il percorso storico

Istituito con la legge numero 92 del 30 marzo 2004 secondo la quale «la Repubblica riconosce il 10 febbraio una giornata in cui conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale in Istria, in Dalmazia e a Fiume 350mila italiani dovettero scappare e abbandonare la loro terra, le loro case, la loro vita, incalzati dalle bande armate jugoslave.

Decine di migliaia furono uccisi nelle Foibe, cavità carsiche caratteristiche di quella terra di confine, o nei campi di concentramento. Una persecuzione perpetrata contro gli italiani che vivevano lungo la costa orientale del Mare Adriatico e passata poi alla Jugoslavia dopo il Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947.

Anche la Provincia di Monza e Brianza ha in calendario una serie di iniziative per non dimenticare quel tragico capitolo della storia del secondo Dopoguerra.

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