Il riconoscimento

Il Ministero dei Beni Culturali premia Seregno: suo il titolo “Città che legge”

Determinanti, nell’attribuzione del riconoscimento, sono state alcune esperienze e realtà consolidate sul territorio.

Il Ministero dei Beni Culturali premia Seregno: suo il titolo “Città che legge”
Seregnese, 14 Luglio 2020 ore 16:00

Seregno è ufficialmente “città che legge”! Lo ha deciso il Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni Culturali, che nei giorni scorsi ha inserito Seregno tra i Comuni italiani che per il prossimo biennio potranno appunto fregiarsi del titolo di “Città che legge”.

Seregno è “Città che legge”

Il titolo rappresenta una sorta di marchio di qualità che da un lato premia i territori per i servizi e le opportunità che offrono in tema di accesso e di diffusione dei libri, dall’altro impegna a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un “Patto locale per la Lettura” che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise.

Nell’attribuzione del riconoscimento sono state determinanti le tante attività e realtà consolidate sul territorio comunale. Tea queste la presenza della biblioteca civica Ettore Pozzoli con le curate iniziative che propone (per esempio le rassegne “Fantastiche Matite” e “Pagine e Parole”, ma anche i progetti “Nati per leggere” e “We share books”).

Ma fondamentali sono state anche le scuole, con i percorsi di promozione alla lettura che esse propongono, e le cinque attività commerciali presenti sul territorio comunale specializzate nella vendita di libri.

“Il titolo ‘Città che Legge’ è un riconoscimento che Seregno merita per la ricchezza di proposta che Comune, scuole, realtà imprenditoriali ed associative sanno mettere in campo – ha commentato con entusiasmo Federica Perelli, assessore alla Cultura. Seregno ha tanto e può dare tanto nel campo della promozione della lettura, che è uno degli ambiti che aiuta a migliorare la qualità della vita. Questo riconoscimento è lo spunto per fare ancora di più con ancora maggiore passione”.

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