Anche l’associazione di Seveso Musicamorfosi ha partecipato ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina, naturalmente non con gli sci o sul ghiaccio, ma ai Giochi della cultura, un’iniziativa lanciata da Regione Lombardia e a cui la realtà sevesina ha partecipato con una lunga serie di eventi . Un ciclo di concerti che si è sviluppato lungo la Statele 36, che collega Milano alla Valtellina, dove si sono svolte molte delle gare di sci e che ha toccato diverse località. Spiega il direttore artistico dell’associazione Saul Beretta:
“Siamo stati a Monza, Morbegno, Teglio, Lecco e naturalmente Milano. Un viaggio in cui siamo riusciti a mettere a sistema le musiche più diverse: jazz, classica, etnica, moderna e anche la danza”.
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Dal bando regionale al “PianOlimpico” di Musicamorfosi fra Milano e la Valtellina
Il tutto è partito proprio da questa iniziativa regionale, un bando a cui hanno partecipato moltissime realtà culturali della Lombardia e che ha finanziato al cinquanta per cento le attività progettate da Musicamorfosi con l’orchestra giovanile Canova e la compagnia di danza Dancehauspiù. Il risultato è stato PianOlimpico, la rassegna che da ottobre sta viaggiando fra Milano e la montagna e che è ancora in corso di svolgimento. Riprende ancora Beretta:
“Il bello è stato anche raccogliere un pubblico diverso ad ogni evento. Ogni appuntamento è stato a suo modo emozionante e fatto con il cuore, forse particolarmente speciale è stata la Parade in Valtellina nei giorni di apertura delle Olimpiadi: lì abbiamo organizzato i pullman da Milano a Teglio, poi delle gite culturali, gastronomiche e siamo riusciti a farci conoscere da molte persone. Poi anche il Magnificat per la pace è stato irripetibile, specialmente in questo periodo”.

Delle Olimpiadi di cultura che finiranno a maggio
Un’Olimpiade di cultura, che per altro non è ancora finita: proprio venerdì 6 marzo si terrà al Conservatorio Verdi di Milano “Manga Mozart”, un concerto unico nel suo genere che rielabora le composizioni del grande artista di Salisburgo con gli strumenti tipici giapponesi, ma sono in fase di organizzazione tre ulteriori appuntamenti fra Monza e Milano, come spiegato dal direttore Beretta:
“Chiuderemo a maggio con un omaggio a Bob Marley e metteremo altra musica e persone in contatto: è un po’ la nostra specialità, noi uniamo e ospitiamo musica e musicisti da tutto il mondo, un po’ come succede anche alle Olimpiadi con gli atleti. Devo infine ringraziare prima di tutto la Regione per l’opportunità, poi tutti i musicisti e il pubblico che ci ha seguito”.
Insomma, le Olimpiadi (e anche le Paralimpiadi) sono una grande occasione di incontro fra persone, culture e popoli non solo nello sport, ma anche nella musica e nella cultura.