"Subito un tavolo di confronto"

Crisi Microchip: la Fiom scrive ai Parlamentari della Brianza

Nella comunicazione il sindacato esprime forti preoccupazioni per le difficoltà che diverse aziende del territorio stanno affrontando.

Crisi Microchip: la Fiom scrive ai Parlamentari della Brianza
Economia Brianza, 14 Aprile 2021 ore 15:03

Crisi Microchip: la Fiom scrive ai Parlamentari della Brianza. Nella comunicazione il sindacato esprime forti preoccupazioni per le difficoltà che diverse aziende del territorio stanno affrontando.

Crisi Microchip: la Fiom scrive ai Parlamentari della Brianza

In una lettera inviata ai Parlamentari della Brianza, la Fiom Cgil esprime tutte le sue preoccupazioni per la crisi dell’approvvigionamento dei microchip, microprocessori, nonché dell’acciaio, dell'alluminio, delle materie plastiche ed idrocarburi che sta causando seri problemi alla capacità produttiva delle aziende di diversi settori, primi fra tutti quello dell’automotive e dell’elettrodomestico, con pesanti ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori.

"Anche sul nostro territorio - sottolinea il sindacato nella lettera - si stanno vedendo le conseguenze di questa crisi: la Candy di Brugherio pochi giorni fa ha annunciato un ricorso importante alla Cassa integrazione, analogamente ha fatto anche la Edim del gruppo Bosch di Villasanta e diverse altre aziende produttrici di componentistica auto. Anche le bullonerie presenti in Brianza stanno mostrando segnali di difficoltà. Ci sono intere filiere produttive che evidenziano i segnali di fortissimi disagi".

Allo stesso tempo - si legge ancora nella lettera - il costo delle poche materie prime disponibili si è notevolmente incrementato, rendendo anche economicamente la situazione sempre più complessa per le imprese".

"Tra i fattori scatenanti tale situazione - conclude la Fiom Cgil Brianza - parrebbe esserci l’assorbimento di grossa parte delle disponibilità mondiali di materia prima da parte del mercato cinese, ad ogni buon conto laddove questa circostanza dovesse prolungarsi, il rischio è che ci sia un impatto negativo sui lavoratori,
anche in termini occupazionali. Un rischio molto alto che andrebbe a sommarsi alle criticità già in essere in questa delicata fase di gestione della pandemia da Covid-19".

La Fiom auspica un tavolo di confronto a livello nazionale

"Per questi motivi riteniamo fondamentale che si attivi, sin da subito, un tavolo di confronto a livello
nazionale tra Governo e parti sociali che affronti tali problematiche e trovi soluzioni a salvaguardia
del sistema produttivo del Paese ed a tutela dei tantissimi addetti coinvolti".

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