Pozzoli Food, oggi audizione al Pirellone. Ponti: “Entro fine aprile si saprà se ci sarà un compratore”

La richiesta di convocare un’audizione in IV Commissione Attività Produttive era stata depositata dal Movimento 5 Stelle lo scorso 16 gennaio.

Pozzoli Food, oggi audizione al Pirellone. Ponti: “Entro fine aprile si saprà se ci sarà un compratore”
Carate, 30 Gennaio 2020 ore 18:43

Si è tenuta questo pomeriggio, giovedì 30 gennaio, presso la Commissione Attività Produttive del Pirellone, l’audizione riguardante la crisi occupazionale della Pozzoli Food.

Pozzoli Food, oggi audizione al Pirellone. Le novità

”Entro fine aprile si saprà se ci sarà un compratore. L’auspicio che siano acquisiti tutti i punti vendita e  salvati tutti i 185 posti di lavoro”

 Sono le parole del consigliere regionale Gigi Ponti (Pd) dopo l’audizione che si è tenuta oggi in Commissione attività produttive della proprietà e dei rappresentati sindacali della Pozzoli Food, azienda della grande distribuzione che conta 18 punti vendita in Lombardia, 12 dei quali già chiusi.

“Dall’audizione- sottolinea Ponti- è purtroppo emersa una certezza, che anche i punti vendita ancora aperti saranno chiusi, gli ultimi saranno Desio e Vertemate. Dalla proprietà si è appreso che la trattativa di vendita entrerà nel vivo proprio nei prossimi giorni ed entro fine aprile si saprà se  ci sarà un compratore. Non si può che auspicare che siano acquisiti tutti i punti vendita e salvaguardati tutti  i 185 posti di lavoro”.

Monti “Situazione delicata”

“Da quanto emerso dall’audizione – spiega Andrea Monti, vice capogruppo della Lega in Regione Lombardia – la situazione è delicata, con una proceduta di pre-concordato in bianco aperta, e potrebbe comportare importanti ricadute sui dipendenti, 185, che fra le altre cose sono insufficienti per i 18 punti vendita”.

“Sarebbe auspicabile – prosegue Monti in una nota inviata alla stampa – che venga trovato presto un acquirente (attualmente parrebbero esserci in corso trattative con 4 gruppi), che garantisca un passaggio corretto e favorevole al riassorbimento dei lavoratori.
“Forse, dopo questa crisi e quella del gruppo SuperDì, sarebbe il caso che la Regione pensi di mettere in campo qualche strumento ad hoc per facilitare il recupero delle catene di negozi che stanno chiudendo, rispetto alla costruzione di nuovi supermercati. Il settore è delicato infatti e si dovrebbe puntare la lente sui negozi più piccoli, che soffrono a causa di una concorrenza molto forte.
Per come stanno le cose adesso, per ciò che riguarda la Pozzoli, la nostra preoccupazione principale è quella di far arrivare i soldi a fine mese ai dipendenti – conclude Andrea Monti – anche nel periodo di transizione, aprendo subito la cassa integrazione”.

La convocazione dell’audizione in Regione

La richiesta di convocare un’audizione in IV Commissione Attività Produttive era stata depositata dal Movimento 5 Stelle lo scorso 16 gennaio, dopo che, alla fine dello scorso anno, la proprietà ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Monza l’ammissione al concordato preventivo manifestando comunque la propria intenzione di voler assicurare la continuità aziendale e la salvaguardia dei posti di lavoro.

E proprio il Movimento 5 Stelle, con una nota a firma Raffaele Erba, ha commentato l’esito dell’audizione:

“Secondo quanto emerso dall’audizione di oggi, dei 250 dipendenti in organico 70 avrebbero trovato una nuova collocazione mentre 180 sono a rischio. “Pozzoli Food s.p.a.” ha confermato l’esistenza di una trattativa per la cessione dei 18 supermercati del gruppo ma al momento permane l’incertezza. In attesa che il Tribunale di Monza ammetta la richiesta di concordato, l’azienda possiede i requisiti per ottenere l’ammissione dei lavoratori alla cassa integrazione per cessazione”, dichiara Raffaele Erba.

“Nel frattempo, ho chiesto in IV Commissione Attività Produttive di verificare se è già attiva l’anticipazione di cassa come avveniva fino a qualche anno fa
in caso di crisi aziendali. Proprio negli ultimi giorni si sta discutendo di rifinanziare questa misura che potrebbe dare un po’ di ossigeno ai lavoratori di “Pozzoli Food s.p.a.”, conclude Erba.