Crisi Pozzoli Food: presentata interrogazione al Pirellone

"Chiedo alla Giunta di farsi immediatamente parte attiva, come già accade in altre situazioni di crisi, per la salvaguardia dei posti di lavoro e nella difesa del nostro tessuto economico e produttivo".

Crisi Pozzoli Food: presentata interrogazione al Pirellone
Caratese, 10 Gennaio 2020 ore 12:05

Crisi Pozzoli Food di Carate Brianza: presentata interrogazione al Pirellone. Nella provincia di Monza e Brianza i punti vendita sono 5.

Crisi Pozzoli Food di Carate Brianza: presentata interrogazione al Pirellone

Arriva nelle aule del Pirellone, a seguito di un’interrogazione del consigliere regionale della Lega Alessandro Corbetta, la questione relativa all’azienda Pozzoli Food di Carate Brianza che, in questi giorni, ha presentato al Tribunale di Monza la richiesta di concordato preventivo.

“Si tratta di una realtà aziendale importante – ha ricordato il brianzolo Corbetta – non solo per quanto riguarda l’aspetto della produzione ma anche per i livelli occupazionali, dato che la Pozzoli Food dà attualmente lavoro nei suoi supermercati a circa 250 dipendenti”.

“Stiamo parlando di 18 punti vendita – prosegue il consigliere regionale – tutti situati in Lombardia, la cui eventuale chiusura significherebbe mettere a fortissimo rischio il futuro dei suoi lavoratori e delle loro famiglie”.

Cinque i punti vendita in Brianza

Nella provincia di Monza e Brianza i punti vendita “Pozzoli Market” sono 5 per un totale di oltre 100 dipendenti: Desio, Bernareggio, Macherio, Verano Brianza  e a Costa Lambro (Carate Brianza).

“Con la mia interrogazione – continua Alessandro Corbetta – chiedo alla Giunta di farsi immediatamente parte attiva, come già accade in altre situazioni di crisi, per la salvaguardia dei posti di lavoro e nella difesa del nostro tessuto economico e produttivo. Gli stessi vertici dell’azienda hanno dichiarato che il loro obiettivo è la ‘continuità aziendale e la salvaguardia dei posti di lavoro’, per questo motivo serve tutto il peso di Regione Lombardia affinché si trovino soluzioni positive per tutti.”

Gli obiettivi aziendali

Nei giorni scorsi i vertici aziendali avevano precisato che l’obiettivo del piano concordatario è quello di mirare a traghettare l’azienda fuori da un periodo difficile, seguito ad anni costellati da grandi successi. E che le priorità restano la continuità aziendale e la salvaguardia dei posti di lavoro.

I sindacati seguono gli sviluppi

Anche i sindacati, in queste ore, stanno seguendo la situazione con attenzione “Stiamo seguendo attentamente la vicenda – ha detto Francesco Barazzetta, Fisascat Cisl Mbl -. Siamo molto preoccupati per le possibili ricadute occupazionali. Cercheremo di tutelare al massimo i lavoratori anche attraverso l’impiego di ammortizzatori sociali”

 

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