Quarant’anni, spesso anche molti di più, trascorsi dietro un bancone, in bottega o tra gli scaffali di un negozio. Storie di lavoro, sacrifici e passaggi generazionali che hanno attraversato mode, crisi economiche e trasformazioni del commercio, mantenendo un legame con il territorio. Sono 43 le nuove attività storiche della provincia di Monza e Brianza che hanno ricevuto il riconoscimento di Regione Lombardia nel corso della cerimonia organizzata ieri (mercoledì 4 novembre) alla Villa Reale di Monza.
Un appuntamento che ha portato nel cuore della città i protagonisti del commercio e dell’artigianato brianzolo. Alla premiazione hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani ed Enzo Albanese in rappresentanza della Camera di commercio. Ospite della giornata anche Matteo Pessina, capitano del Monza, chiamato a fare da testimonial a un’iniziativa che celebra chi, spesso lontano dai riflettori, contribuisce da decenni alla vita economica dei propri Comuni.
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Sette attività premiate in città
Tra le 43 nuove realtà riconosciute, ben sette hanno sede a Monza, il Comune brianzolo con il maggior numero di premiati. Si tratta di A.D.O. Alberto Dell’Orto, Andros, Brivio, Libreria Istituti Nuovi, Macelleria Sidoni, Pasticceria Caffetteria Bona e Sironi Marmi. Attività appartenenti a settori differenti, ma accomunate da una lunga presenza sul territorio e dalla capacità di mantenere nel tempo la propria identità.
Il riconoscimento si estende anche ad altri 18 Comuni della provincia. A Desio e Limbiate sono quattro le attività premiate in ciascuna città, mentre a Brugherio, Cesano Maderno e Lissone i nuovi ingressi sono tre. Due riconoscimenti ciascuno per Bovisio Masciago, Cogliate, Renate, Seregno e Seveso. Completano la distribuzione Agrate Brianza, Carnate, Concorezzo, Lentate sul Seveso, Ornago, Triuggio, Varedo e Vimercate.
Con questi nuovi ingressi, il numero delle attività storiche riconosciute in provincia di Monza e Brianza sale a 347, all’interno di un albo regionale che conta complessivamente 4.943 imprese.
Non solo una targa: arrivano anche i contributi
Per entrare nell’elenco regionale non basta aver aperto da molti anni: il requisito fondamentale è aver esercitato la propria attività senza interruzioni per almeno quarant’anni. Un traguardo che Regione Lombardia intende valorizzare anche attraverso strumenti concreti di sostegno.
Il marchio identificativo, infatti, non è l’unica opportunità per le imprese. Attraverso il bando “Imprese storiche verso il futuro”, la Regione mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere gli investimenti delle attività iscritte nell’albo. I finanziamenti possono coprire fino al 50 per cento delle spese ammissibili e riguardano interventi di innovazione, ricambio generazionale, riqualificazione dei locali e conservazione degli elementi storici.
Per l’edizione 2026 sono state 27 le imprese beneficiarie in provincia di Monza e Brianza, alle quali sono stati assegnati complessivamente 449.379 euro. A livello lombardo, invece, le risorse stanziate hanno superato i 9,7 milioni di euro.