Confimi Industria Monza e Brianza

Trovare nuovi clienti, ridurre i rischi e favorire l’accesso al credito

L’intesa siglata dall’associazione con Euler Hermes e Bcc di Barlassina è uno strumento utile per la ripartenza delle imprese.

Trovare nuovi clienti, ridurre i rischi e favorire l’accesso al credito
Monza, 26 Giugno 2020 ore 19:05

Trovare nuovi clienti, ridurre i rischi e favorire l’accesso al credito. Questo il triplice obiettivo dell’innovativo accordo siglato da Confimi Industria Monza e Brianza, Euler Hermes (società del gruppo Allianz e leader mondiale nell’assicurazione crediti) e alcune banche del territorio, come la Bcc di Barlassina.

Trovare nuovi clienti, ridurre i rischi e favorire l’accesso al credito

Edoardo Ranzini

Il progetto era stato già avviato e presentato a Monza nell’ottobre 2019 e rilanciato in un recente webinar. Poiché oggi, nel contesto attuale di crisi economica conseguente all’emergenza Covid-19, rappresenta un’opportunità ancora più utile per agevolare la ripartenza delle imprese.
Il senso di questa iniziativa lo spiega Edoardo Ranzini, direttore di Confimi Industria Monza e Brianza: «Come associazione constatiamo una difficoltà da parte delle aziende nell’ottenere liquidità da parte delle banche, quindi il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione tutti gli strumenti possibili che possano essere utili alle imprese, soprattutto nella realtà attuale in cui certe esigenze si fanno più pressanti. Questa collaborazione con Euler Hermes e le banche del territorio, come la Bcc di Barlassina, rientra appunto in questa ottica».

Uno strumento che agevola il lavoro degli imprenditori

Franco Goretti

«In questo momento così difficile, rilanciamo uno strumento che vuole agevolare il lavoro degli imprenditori, soprattutto delle piccole e medie attività, e favorirne la ripartenza – sottolinea Franco Goretti, consigliere di Confimi e ceo di Assograph Italia, che entra nel merito dell’accordo – Di fronte alla perdita di vecchi clienti, alle difficoltà di liquidità di molte aziende, alla necessità di trovare nuovi mercati, questa collaborazione con Euler Hermes permette di assicurare i crediti verso clienti e avere informazioni importanti su potenziali partner in tutto il mondo. Questa collaborazione, infatti, consente di ottenere indicazioni utili per affrontare mercati poco conosciuti e sull’affidabilità dei nuovi clienti. Poi sarà l’imprenditore a decidere cosa fare, ma intanto forniamo gli strumenti necessari. Poi, nell’eventualità di mancati pagamenti, Euler Hermes assicurando i crediti verso questi clienti, a un costo davvero conveniente, li rimborserà fino al 90%. Questa copertura assicurativa, inoltre, fornisce la possibilità alle imprese di poter monetizzare immediatamente, attraverso le banche che aderiscono, i crediti garantiti da Euler Hermes. In questo modo l’imprenditore può pensare più serenamente al proprio lavoro».
«Nonostante il lockdown – conclude Goretti – questo strumento è stato già sperimentato da alcuni imprenditori con soddisfazione: abbiamo tutti i prodromi che possa funzionare molto bene, diventando un caso esemplare da poter estendere anche a tutta Italia grazie a Confimi nazionale. Siamo certi che si allargherà anche la platea dei partner bancari».

Scegliere meglio i propri clienti e sentirsi più sicuri dai mancati pagamenti

Mario Cinque durante la prima presentazione del progetto a ottobre 2019

Euler Hermes è certamente un partner di primissimo livello per le imprese, tenendo conto che rappresenta il 48% del mercato assicurativo dei crediti in Italia e nel mondo, con sedi in 50 Paesi e 100 miliardi di euro di transazioni commerciali coperte sono nel nostro Paese.
«Rispondiamo a delle esigenze fondamentali per le imprese, presenti anche prima del lockdown ma forse oggi ancora più urgenti: conoscere la controparte commerciale che si ha davanti, se è solvibile o meno, e avere uno strumento di assicurazione del credito che possa coprire l’impresa in caso di mancato pagamento. Insomma una bussola per poter scegliere meglio propri clienti e uno strumento per sentirsi più sicuri dai mancati pagamenti». Così chiarisce Mario Cinque, agente generale Euler Hermes di Milano e Monza Brianza, che ci aiuta anche a comprendere meglio l’attuale situazione del mercato: «Seguiamo aziende di tutti i settori e abbiamo constatato come, da fine febbraio a oggi, siano stati riscadenziati moltissimi pagamenti e ci aspettiamo che le insolvenze crescano ulteriormente. Gli imprenditori oggi sono in difficoltà, faticano a fatturare e spesso la controparte chiede di spostare i pagamenti. L’incertezza del mercato non permette di guardare al futuro». E qui interviene l’accordo con Confimi: «Questa collaborazione vuole fornire uno strumento alle aziende semplice, economico e flessibile: per trovare nuovi clienti affidabili grazie al database di Euler Hermes e per coprire i rischi sui crediti, anche attuali, così da poter ripartire e lavorare con maggiore tranquillità. Se il cliente non paga, l’imprenditore viene indennizzato e del recupero crediti ce ne occuperemo noi». Ma oltre a ridurre il rischio subentra un’altra opportunità: quella di trasformare i crediti in finanziamenti: «Questo tipo di strumento viene già usato in altri Paesi e grazie a Confimi viene introdotto anche in Italia. E per le banche è solo un vantaggio avere clienti con crediti garantiti».

Banche che sostengono le imprese

Infatti tra le banche c’è chi ha subito riconosciuto la bontà del progetto: la Banca di Credito Cooperativo di Barlassina. «La collaborazione con Confimi, sempre più stretta e positiva, rappresenta il nostro modo di essere a supporto della clientela: operiamo sempre sulla relazione personale, che sia un imprenditore o una famiglia o un giovane, garantendo supporto e sostegno – conferma Massimo Prandini, responsabile della filiale di Seveso-Baruccana della Bcc Barlassina, che aggiunge – In un periodo di emergenza con ripercussioni economico-sociali non potevamo non stare al fianco delle imprese, proprio perché siamo una banca del territorio». Bcc Barlassina, infatti, nasce nel 1953 e oggi conta 17 filiali su un’area di 60 Comuni nelle province di Milano, Monza e Brianza, Como e Varese. E il suo sostegno al territorio lo dimostrano i numeri: 220mila euro donati agli ospedali della zona, 2.009 domande di moratoria per 291 milioni di euro in base al decreto Cura Italia, 689 prestiti come stabilito dal decreto Liquidità per un totale di 37,4 milioni di euro, destinati a crescere. Ma ci sono molte altre azioni attuate dalla Bcc Barlassina per aiutare cittadini e imprese, come fidi, congelamenti insoluti e anticipo della cassa integrazione. E per supportare la necessità di liquidità immediata delle micro e piccole imprese, ha lanciato un nuovo prodotto: Insieme Riparto. «Abbiamo già effettuato 97 erogazioni per 3,7 milioni di euro – racconta Prandini – E’ un prodotto molto apprezzato perché economico – le spese sono ridotte o azzerate, ad esempio, se associati Confimi – e immediato, deliberiamo il prestito in soli 6 giorni lavorativi».

Un caso di successo: Lux Italia

E la collaborazione tra associazione, imprese e banche porta i suoi frutti, come dimostra il caso della Lux Italia. L’azienda di Cambiago, specializzata nell’efficientamento energetico e nell’illuminazione led, sia in campo industriale che artistico, è una piccola eccellenza a livello mondiale. Ma non è stata purtroppo immune dalla crisi economica che è seguita all’emergenza sanitaria. «Non abbiamo perso clienti ma il lavoro si è fermato. Così in attesa che il mercato riparta abbiamo deciso di sfruttare l’accordo tra Confimi e Bcc Barlassina – spiega Rita D’Arenzo, administration manager di Lux Italia – Ed è stata una esperienza molto positiva, soprattutto per l’approccio dimostrato, molto serio e senza perdere tempo: in sei giorni l’operazione era conclusa. Si è tornati alla relazione diretta e non solo mediata da un algoritmo. Così abbiamo potuto continuare a pagare tutti. Un bell’esempio di condivisione e collaborazione concreta tra associazioni e banche a vantaggio delle imprese, che non si sentono abbandonate a se stesse. E’ inutile lamentarsi o affidarsi solo allo Stato: bisogna andare avanti con le proprie forze e fare fronte comune, con chi conosce e sa rispondere concretamente ai bisogni delle imprese, come Confimi, e le banche vicine al territorio, come la Bcc».

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