Politica
Le reazioni politiche

Aeb-A2A, il M5S chiede le dimissioni dei sindaci

Il consigliere regionale Marco Fumagalli interviene dopo la sentenza del Consiglio di Stato che boccia l'aggregazione industriale: " Sindaci coinvolti non all'altezza, non idonei a ricoprire il ruolo".

Aeb-A2A, il M5S chiede le dimissioni dei sindaci
Politica Seregnese, 01 Settembre 2021 ore 15:44

Le prime reazioni politiche alla clamorosa sentenza del Consiglio di Stato che boccia l'aggregazione industriale fra Aeb e A2A nel settore delle multiutility. Marco Fumagalli consigliere regionale del M5S ai sindaci: "Attendiamo le dimissioni".

Il M5S sulla fusione Aeb-A2A bocciata dal Consiglio di Stato

“La sentenza del Consiglio di Stato che sancisce l’illegittimità dell’operazione posta in essere da A2A e AeB è motivo di grande soddisfazione poiché costituisce il coronamento di anni di lotte contro le aziende pubbliche brianzole che vengono gestite dai partiti come un bene proprio", commenta Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia,  in una nota diffusa poco fa, nel pomeriggio di mercoledì 1 settembre.

Fumagalli parla di "una svendita"

Per il rappresentante del Movimento 5 Stelle, “la svendita di Aeb ad A2A era solo la più vistosa e importante di altre questioni che videro coinvolte aziende come Bea, Cem e Brianzacque. Accertato il fatto che il procedimento non è stato correttamente espletato, poiché l’operazione doveva essere preceduta da una gara pubblica, mi aspetto l’immediata uscita di A2A e dei suoi dirigenti dalla compagine di Aeb e il ripristino della situazione preesistente”.

Chieste le dimissioni dei sindaci

“Alla luce dell’elevato rischio di danno erariale e di risarcimento del danno, tutti coloro che hanno preso la scellerata decisione dovranno procedere alle dimissioni al fine di non compromettere quanto deciso dalla sentenza - prosegue la nota a firma del consigliere regionale dei pentastellati - Dal momento che il presidente Mazzoncini (A2A) e Bracchitta (Aeb) e tutti i sindaci coinvolti non si sono dimostrati all’altezza, devono rassegnare al più presto le dimissioni in quanto soggetti non idonei a ricoprire i relativi ruoli. Ciò per evitare che commettano errori simili in futuro o che resistano per pretendere di difendere ciò che è assolutamente indifendibile”, conclude il consigliere brianzolo Marco Fumagalli. Sul piede di guerra anche le minoranze consiliari di Seregno, che questa sera hanno indetto una conferenza stampa.

 

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