Politica
Bufera politica a Seregno

Aeb-A2A, le minoranze chiedono le dimissioni del sindaco

Lega, Forza Italia e Noi per Seregno annunciano battaglia dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha bocciato l'aggregazione fra Aeb e A2A.

Politica Seregnese, 02 Settembre 2021 ore 09:57

Acque agitate nella politica di Seregno dopo la clamorosa sentenza del Consiglio di Stato, che ha bocciato l'aggregazione industriale fra Aeb e A2A confermando il giudizio del Tar. Le minoranze, Lega, Forza Italia e Noi per Seregno, chiedono le dimissioni del sindaco Alberto Rossi e annunciano una dura battaglia in Consiglio comunale.

Le minoranze chiedono le dimissioni del sindaco

A Seregno bufera politica dopo la sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato che ha bocciato le nozze fra Aeb e A2A nel campo delle multiutility. Dopo il consigliere regionale del M5S, Marco Fumagalli, anche le minoranze consiliari - Lega, Forza Italia e Noi per Seregno - chiedono le dimissioni del sindaco Alberto Rossi, dell'assessore alle Partecipate Giuseppe Borgonovo e l'arrivo di un commissario. L'intervista a Stefano Casiraghi ed Edoardo Trezzi della Lega.

Anche  Forza Italia insiste sulle dimissioni

Richiesta di dimissioni anche dalle consigliere di Forza Italia, Ilaria Cerqua e Chiara Novara, che mettono in guardia sul rischio di risarcimento dei danni: "Chi sbaglia paga".

Respinto il ricorso del Comune contro Tiziano Mariani

Nella conferenza stampa indetta ieri, mercoledì 1 settembre, era assente Tiziano Mariani della lista civica Noi per Seregno, impegnato in Regione a Milano con la vicepresidente Letizia Moratti. Mariani è stato il principale promotore delle azioni giudiziarie contro l'aggregazione industriale e lamentava di non aver ricevuto una sufficiente documentazione sull’aggregazione per esercitare le sue prerogative di consigliere. Il Consiglio di Stato ha respinto anche il ricorso del Comune, di Aeb e A2A contro il consigliere di minoranza.

Il commento di Tiziano Mariani

"La sentenza del Consiglio di Stato segna la degna conclusione di una dura battaglia condotta in difesa del diritto e nell’esclusivo interesse della collettività della città di Seregno - commenta Tiziano Mariani di Noi per Seregno - Questo epilogo fa emergere in maniera vistosa la palese illegittimità di una operazione su beni della pubblica amministrazione più volte denunciata e pervicacemente portata avanti da numerosi rappresentati delle istituzioni locali di livello dirigenziale ed elettivo, come sindaci e consiglieri comunali, di concerto con una società quotata in Borsa. L’assoluta gravità dei comportamenti e delle scelte poste in essere mette in luce oggi posizioni compromesse sotto il profilo politico e giuridico, che esigono quanto meno immediate dimissioni dalle cariche pubbliche ricoperte", conclude il capogruppo di Noi per Seregno.

Aeb e A2A pronte a impugnare la sentenza

Nel tardo pomeriggio di mercoledì, Aeb e A2A hanno diffuso una nota nella quale esprimono "sorpresa per il cambiamento di orientamento dell'organo giudicante rispetto ai contenuti delle precedenti ordinanze cautelari  favorevoli ai soggetti ricorrenti in appello. A tale riguardo, la società ha dato mandato ai propri legali di svolgere tutti gli opportuni approfondimenti ritenendo i provvedimenti impugnabili davanti ai giudici competenti". Al momento nessun commento del sindaco Alberto Rossi che, mercoledì pomeriggio, ha incontrato lo staff dei legali insieme ai vertici dell'Azienda.

 

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie