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Il caso

Aeb-A2A, il sindaco di Seregno non si dimette

Le dichiarazioni di Alberto Rossi dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato l'aggregazione industriale fra Aeb e A2A

Aeb-A2A, il sindaco di Seregno non si dimette
Politica Seregnese, 04 Settembre 2021 ore 16:57

Interviene il sindaco di Seregno dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato l'aggregazione fra Aeb e A2A. Alberto Rossi non si dimette come chiedono le minoranze, ma non anticipa le prossime mosse mentre la coalizione di maggioranza gli rinnova la fiducia.

Il caso Aeb-A2A: il sindaco Rossi non si dimette

Interviene il sindaco, Alberto Rossi, dopo la clamorosa sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato le nozze industriali fra Aeb e A2A nel settore delle multiutility. Per la magistratura amministrativa occorre una gara pubblica nella scelta del socio privato. Niente dimissioni del primo cittadino, come chiedono con forza le minoranze, ma ancora non è noto quali saranno le iniziative dell'Amministrazione dopo la sentenza sfavorevole nel secondo grado del giudizio amministrativo.

"Delusione e amarezza"

"È ovvio dire che sono deluso per il pronunciamento del Consiglio di Stato - commenta il sindaco, Alberto Rossi - Prendo atto con rispetto di questa decisione ma anche con amarezza, un'amarezza resa ancora più profonda dalla constatazione di come il giudice amministrativo abbia di fatto ribaltato gli orientamenti che lo avevano mosso solo un anno fa. Ci stiamo attivando per individuare i corretti percorsi giuridici per corrispondere al complesso scenario che i pronunciamenti determinano. Per ora, non escludiamo nulla e non anticipiamo nulla. In questo momento, mi preme sottolineare una questione importante. L’aggregazione raggiunta apre prospettive straordinarie per la nostra azienda e per la nostra città. Un solo dato: la semestrale ha accertato un miglioramento del margine operativo per un valore complessivo di 4,6 milioni di euro in più rispetto a quanto preventivato. Noi abbiamo sempre detto, e continuiamo a dirlo, che non esiste un partner industriale che possa apportare ad Aeb un valore aggiunto non solo maggiore ma anche solo semplicemente paragonabile a quello che apporta A2A. Quando diciamo che la proposta di A2A è infungibile, intendiamo questo. In questo caso, procedure di evidenza pubblica andrebbero a cercare quello che semplicemente, nella concretezza, non c’è".

Il sindaco rivendica il "percorso coraggioso"

Il primo cittadino rivendica il "percorso di sviluppo importante e coraggioso" intrapreso da Aeb e se l'Azienda dovesse tornare "alle dimensioni di due anni fa, senza prospettive di lungo periodo, sarà una sconfitta non per l'Amministrazione ma per la nostra città e per il nostro territorio. E di questo è brutto che qualcuno trovi spazio per esultare e fare il tifo contro", la chiosa di Alberto Rossi.

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