Appendino condannata, la solidarietà del sindaco di Cesano Maderno

Longhin: "C'è l'assoluto e urgente bisogno di fermarsi a riflettere sulla necessità di un nuovo assetto giuridico".

Appendino condannata, la solidarietà del sindaco di Cesano Maderno
Politica Seregnese, 28 Gennaio 2021 ore 19:44

Appendino condannata, la solidarietà del sindaco di Cesano Maderno, Maurilio Longhin.

Appendino condannata, solidarietà da Cesano

In una nota ufficiale diramata poco fa, anche il primo cittadino di Cesano Maderno, Maurilio Longhin, ha voluto esprimere solidarietà alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, condannata per gli incidenti di piazza San Carlo del 2017.

“Condivido pienamente la solidarietà espressa dal presidente di Anci Antonio Decaro e da tanti colleghi sindaci nei confronti di Chiara Appendino. Esprimo alla sindaca di Torino la mia vicinanza e anche il mio apprezzamento per la compostezza con cui ha reagito alla dura condanna, un anno e sei mesi, che le è stata inflitta per i drammatici fatti di piazza San Carlo; confido che le sia resa giustizia in appello riconoscendole l’estraneità ai fatti accaduti”.

“Rispetto per le Istituzioni e la magistratura”

Il sindaco Maurilio Longhin preferisce non entrare nel merito della sentenza: “Noi sindaci dobbiamo avere rispetto delle Istituzioni e quindi anche della magistratura” dice. Allo stesso modo “mi astengo dal commentare le strumentalizzazioni politiche di questa grave vicenda” aggiunge.  Ma spiega:

“Ritengo che si debba andare al cuore di una questione non procrastinabile: l’assoluto e urgente bisogno di fermarsi a riflettere sulla necessità di un nuovo assetto giuridico che tuteli i sindaci dal rischio di dover rispondere di qualsiasi cosa, di far fronte ad una quantità e complessità di norme che presuppongono responsabilità pesanti, personali e penali, e imbrigliano l’attività amministrativa”.

“No a capri espiatori”

Longhin spiega meglio la sua posizione:

“I cittadini hanno bisogno che ogni giorno siano prese decisioni importanti e un sindaco non può essere frenato in questo dal rischio di essere ritenuto responsabile di ogni genere di valutazione che contribuisce alle scelte di un’amministrazione. Lo dico nell’interesse delle nostre città. Il dolore dei familiari delle vittime di piazza San Carlo, ai quali sono vicino, deve restare al primo posto in ogni nostra presa di posizione. Ma un Paese con regole chiare, giuste e coerenti tutela tutti, a partire dalle famiglie che hanno diritto alla ricerca dei veri responsabili, non di capri espiatori”.

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