Menu
Cerca
Seregno

No del Consiglio di Stato alla sospensione della sentenza del Tar

Respinta la domanda presentata dal Comune e Aeb contro la decisione del Tribunale amministrativo che ha annullato la delibera del Consiglio comunale per l'aggregazione industriale fra Aeb e A2A.

No del Consiglio di Stato alla sospensione della sentenza del Tar
Politica Seregnese, 22 Marzo 2021 ore 12:36

Respinta dal Consiglio di Stato la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Seregno e Aeb per riformare la sentenza del Tar in merito all’aggregazione industriale fra la stessa Aeb e A2A. L’ordinanza è stata pubblicata questa mattina, lunedì 22 marzo.

Il Consiglio di Stato non sospende la sentenza del Tar

Respinta dal Consiglio di Stato la domanda di sospensiva avanzata dal Comune di Seregno e Aeb sulla sentenza con cui il Tar, il 15 febbraio scorso, ha annullato la delibera del Consiglio comunale sull’aggregazione industriale fra Aeb e A2A nel settore delle multiutility. L’ordinanza della Quinta sezione è stata pubblicata nella mattinata odierna. Già fissata l’udienza di merito il prossimo 1 luglio “per la peculiarità e delicatezza delle questioni trattate”.

La lunga battaglia giudiziaria

La Quinta sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Carlo Saltelli, si era riunita giovedì in camera di consiglio da remoto. I magistrati di Palazzo Spada hanno respinto il ricorso presentato dall’Amministrazione e da Aeb per riformare la sentenza del Tribunale amministrativo della Lombardia in accoglimento del ricorso presentato dal consigliere Tiziano Mariani, nella quale è stata annullata la delibera del Consiglio comunale del 20 aprile scorso con il “via libera” alla partnership industriale fra Aeb e A2A.  Nel ricorso il consigliere di minoranza e capogruppo di Noi per Seregno lamentava l’insufficienza della documentazione fornita dall’Amministrazione, in particolare la cosiddetta due diligence, per poter esercitare correttamente la sua funzione in Consiglio comunale.

Cosa dice il Consiglio di Stato

Nell’ordinanza del Consiglio di Stato si legge che “l’istanza inibitoria non appare meritevole di accoglimento, sia in ragione (quanto al fumus boni juris) della obiettiva prevalenza dell’interesse informativo ancorato al munus politico ed alla modalità del suo esercizio, sia in considerazione (quanto al periculum in mora) della non pregiudicata stabilità, allo stato, dell’iniziativa economica di integrazione societaria per cui è causa”.

Le precedenti decisioni della giustizia amministrativa

Nella primavera del 2020 il Tribunale amministrativo della Lombardia, dopo il ricorso del consigliere Tiziano Mariani, aveva concesso una sospensiva sulla delibera consiliare, una decisione annullata a fine agosto dal Consiglio di Stato. Adesso il giudizio di merito a Palazzo Spada di Roma, fissato per l’1 di luglio. La data della verità sul matrimonio industriale fra A2A e Aeb che, settimana scorsa, ha presentato il Bilancio 2020 all’assemblea dei soci. Al Consiglio di Stato sono già stati presentati anche i ricorsi del Comune e di Aeb contro le sentenze del Tar che hanno accolto i ricorsi presentati da alcune aziende termotecniche, perché nell’aggregazione industriale la scelta del socio privato è avvenuta senza una gara ad evidenza pubblica.

 

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Necrologie
Idee & Consigli