Verso le suppletive

Dopo l'annuncio dell'appoggio a Cappato il Pd brianzolo commenta "Non possiamo nascondere la nostra amarezza"

"In una provincia in cui il centrosinistra e il PD governano insieme la città capoluogo e molti altri comuni, privare l'elettore della possibilità di votare proposte riconoscibili come provenienti genuinamente da questa area politica è un errore politico"

Dopo l'annuncio dell'appoggio a Cappato il Pd brianzolo commenta "Non possiamo nascondere la nostra amarezza"
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"Abbiamo preso atto che alla fine il Partito Democratico nazionale ha deciso di appoggiare Marco Cappato alle suppletive del Senato del collegio di Monza e Brianza. Senza voler nulla togliere alla figura di Cappato e alle sue battaglie per i diritti, non possiamo nascondere la nostra amarezza e la nostra perplessità per questa decisione".

Dopo l'annuncio dell'appoggio dei democratici a Cappato il Pd brianzolo commenta "Non possiamo nascondere la nostra amarezza"

Queste le prime parole della segreteria brianzola del Partito democratico dopo che il Pd nazionale ha ufficializzato che sosterrà la candidatura di Marco Cappato alle Suppletive del 22  e 23 ottobre a Monza e in Brianza per la surroga del seggio lasciato vacante al Senato dalla morte di Silvio Berlusconi.

"In queste settimane avevamo avanzato una proposta diversa: una candidatura che rappresentasse le esperienze delle amministrazioni locali del nostro collegio, della militanza politica nel nostro territorio, che valorizzasse l’esperienza di amministratori e personaggi politici che quotidianamente si misurano con i problemi dei cittadini di Monza e Brianza e che desse voce a una parte politica che, pur avendo conseguito successi politici locali importanti, non ha una rappresentanza parlamentare nazionale del proprio territorio" - si legge nella nota del Pd di Monza e Brianza, sottoscritta dal segretario provinciale del PD Pietro Virtuani, dal sindaco di Monza Paolo Pilotto, dal consigliere regionale Gigi Ponti, dal capogruppo provinciale Vincenzo Di Paolo a nome della comunità democratica della Brianza.

Una proposta avanzata anche formalmente in una lettera aperta inviata al segretario Elly Schlein in cui i sindaci del Pd di Monza e Brianza, il segretario provinciale Virtuani e il consigliere regionale Ponti, chiedevano di scegliere un candidato espressione dell'impegno sul territorio.

"I territori devono potere esprimere e scegliere i candidati"

"La nostra richiesta non nasceva solo da una rivendicazione focalizzata sul territorio, comunque doverosa e comprensibile: ritenevamo e riteniamo infatti che il nostro contributo potesse essere utile per tutto il centrosinistra e per il PD, sia perché espressione di un potenziale elettorale degno di misurarsi con il consenso nelle suppletive, sia perché alcuni temi centrali per il nostro territorio (il lavoro, la sostenibilità, il mondo dell'artigianato e delle imprese, del sociale e della cultura della prossimità, il tema della sanità pubblica e del trasporto pubblico locale) possono arricchire la forza del centrosinistra, se adeguatamente valorizzati e considerati anche nelle tornate elettorali, secondo una declinazione fortemente progressista e riformista. I territori devono potere esprimere e scegliere i candidati, a maggior ragione nel caso di un collegio uninominale.
Pensiamo infine che, in una provincia di quasi 900.000 abitanti, in cui il centrosinistra e il PD governano insieme la città capoluogo e molti altri comuni, privare l'elettore della possibilità di votare proposte riconoscibili come provenienti genuinamente da questa area politica sia un errore politico. L'unità è senza dubbio importante, ma questa non può venire a scapito della soggettività e del ruolo della nostra forza politica che invece deve essere esercitato fino in fondo. E peraltro proprio in Brianza si sono radicate larghe alleanze stabili (non immaginate, ma sperimentate) che sono la base di molti governi cittadini".

"Prendiamo atto e andiamo avanti"

"Prendiamo atto, appunto, e andiamo avanti, trovando un modo per esprimere le nostre ragioni in un contesto fattosi, se possibile, ancora più complicato - conclude la nota del Pd brianzolo. Tuttavia riteniamo che le uniche battaglie politiche impossibili siano quelle che si sceglie di non affrontare. Le altre si possono vincere e si possono anche perdere: un grande partito deve saper gestire le vittorie e saper costruire dalle sconfitte, insomma non rinunciare a fare politica fino in fondo."

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