Conferenza stampa di fine anno

Fontana annuncia “Vaccini anti-Covid in Lombardia il 27 dicembre”

Le linee guida illustrate dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nella sua conferenza stampa di fine anno.

Fontana annuncia “Vaccini anti-Covid in Lombardia il 27 dicembre”
Politica 21 Dicembre 2020 ore 15:22

Due priorità: lotta al virus e ripartenza economica. E un impegno: continuare a lavorare per costruire la Lombardia del futuro, proiettandoci al 2050. Queste le linee guida illustrate dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nella sua conferenza stampa di fine anno.

“E’ stato un anno terribile – ha detto il governatore della Lombardia – il virus ha stravolto le nostre vite e le nostre abitudini. Da lombardi abbiamo già iniziato a guardare avanti: dobbiamo costruire oggi la Lombardia del futuro, quella del 2050, dobbiamo avere la forza di disegnare la visione di come vogliamo impostare il nostro domani, per noi e soprattutto, per i nostri figli e nipoti”.

Fontana “Vaccini anti Covid in Lombardia il 27 dicembre”

Per quanto riguarda il virus Fontana proprio oggi ha ufficializzato che “il 27 dicembre al mattino arriveranno  1.620 dosi all’ospedale Niguarda Milano. Da qui verranno distribuite nelle provincie lombarde dove verranno inoculate ai primi cittadini lombardi che fanno parte del mondo sanitario.

Il vaccino sarà quello prodotto da Pfizer e i primi a riceverlo saranno gli operatori sanitari, per poi allargare la campagna vaccinale agli altri cittadini. “In attesa dei primi giorni del prossimo anno quando arriverà una fornitura sostanziale del vaccino”, ha precisato Fontana. Nella nostra regione arriveranno poco meno di 305mila vaccini, così come aveva tempo addietro comunicato il commissario straordinario all’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri.

Lombardia come una Smartland

Sulla ripartenza Fontana ha poi parlato di Fontana “Lombardia come unico territorio interconnesso” e, a proposito di ‘nuova coesione sociale’ il governatore ha voluto ricordare le parole di monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano: “nessuno si salva da solo”.

“Dobbiamo ricreare – ha rimarcato Fontana – l’Umanesimo lombardo, che è sempre stato alla base dei successi di questa regione”.

Proprio per questo nel corso del suo intervento, il presidente Fontana ha spiegato che già in occasione della prima ondata della pandemia, a fine febbraio, “Abbiamo approvato la legge 9 del 2020 che abbiamo chiamato Piano Lombardia: 4 miliardi che genereranno opere per 8 miliardi e, ad oggi, sono stati aperti 2.600 cantieri finanziati con i primi 400 milioni di interventi”.

Accanto a questo piano straordinario, è stato attivato il piano ‘Rilancio Lombardia’: “Oltre 228 milioni di indennizzi – ha spiegato Fontana – destinati a imprese, lavoratori e cittadini bisognosi che sono in sofferenza a causa della crisi economica provocata dalla pandemia”.

Tra gli aspetti che contraddistinguono ‘Rilancio Lombardia’ la tempestività e la concretezza degli aiuti: “abbiamo deliberato gli indennizzi per i lombardi il 17 novembre e, dopo 3 settimane, i ristori sono stati accreditati direttamente sui conti correnti bancari di chi ne aveva fatto richiesta. Rispettato il nostro impegno con imprese e cittadini lombardi: concretezza e tempestività”.

Le leve della ripartenza

Tra le leve dello ri-partenza e crescita della Lombardia, elementi base del percorso verso l’obiettivo ‘smartland’ il presidente ha menzionato ‘Innovazione e ricerca: settori già previsti nel Piano regionale di Sviluppo e sui quali investiamo in maniera costante. Altri pilastri della ‘Lombardia del futuro’ sono Istruzione, Formazione e Lavoro.

“Mettiamo al centro la persona, l’individuo – ha evidenziato il presidente Fontana – come punto di riferimento per ogni tipo di sviluppo di un territorio, in diretta connessione con i punti cardine della sostenibilità”.

Ripresa della scuola

Quanto alla ripresa della scuola ‘in presenza’ dopo le festività natalizie, Fontana ha ripetuto che “è stata inviata una lettera al Governo già lo scorso 6 maggio in cui chiedevamo lo scaglionamento delle lezioni in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, a settembre. Restiamo convinti sia la migliore impostazione. La nostra proposta è la presenza in classe degli studenti al 50%, per un nuovo inizio graduale. Chiediamo al Governo anche di pensare a dilazioni orarie per la ripresa delle attività lavorative. Anche in questo caso siamo convinti sia la strada giusta per evitare assembramenti nelle ore di punta sui mezzi pubblici”. Su questo tema, il governatore ha anche precisato che, in base alle stime effettuate, si renderà necessario un trasferimento di risorse dallo Stato per integrare con 130 milioni l’aumento dei trasporti pubblici per coprire il periodo da gennaio al termine dell’anno scolastico e per agevolare gli spostamenti dei lavoratori che non usano mezzi privati per raggiungere i luoghi di lavoro.

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