I politici litigano, la Polstrada di Seregno chiude

Da domani il distaccamento cessa l'attività, rimpallo di responsabilità tra Lega e Partito democratico.

I politici litigano, la Polstrada di Seregno chiude
Vimercatese, 19 Gennaio 2020 ore 10:56

I politici litigano, la Polstrada di Seregno chiude. Rimpallo di responsabilità fra Lega e Partito democratico.

I politici litigano ma intanto la Polstrada chiude

Il viceministro Matteo Mauri (Pd): “La decisione di chiudere è stata presa quando ministro era Salvini”. L’ex sottosegretario Nicola Molteni (Lega): “Il distaccamento di Seregno noi lo abbiamo salvato, con l’attuale governo giallorosso chiude”.

Hanno iniziato prima i politici del nostro territorio, poi il dibattito, o meglio il rimpallo di responsabilità, è salito di livello. All’attuale viceministro agli Interni – leggi qui il suo intervento – che sarà a Monza venerdì, ha replicato l’ex sottosegretario agli Interni Nicola Molteni. Non è finita perché Mauri ha poi voluto dire l’ultima parola. L’ultima, almeno prima della chiusura che, forse, si sarebbe potuta evitare  con un impegno comune delle forze politiche. Da domani, lunedì 20 gennaio, il distaccamento di Polizia stradale di Seregno invece chiuderà.

Molteni: “Abbiamo bloccato la chiusura di Seregno”

Il deputato della Lega Nicola Molteni, sottosegretario al Ministero dell’Interno con ministro Matteo Salvini

“Con Matteo Salvini al Viminale abbiamo bloccato e sospeso tutti  i piani di chiusura delle specialità della Polizia di Stato programmati dai precedenti governi di sinistra” ha sottolineato  Molteni replicando a Mauri che aveva ribadito come era stato Salvini a firmare il Decreto che chiudeva la Polizia stradale di Seregno.

E ancora: “Centinaia di presidi di sicurezza della Polizia postale, stradale, ferroviaria e di frontiera rischiavano la soppressione. Tra questi, con l’apertura della Questura di Monza, anche il distaccamento della Polstrada di Seregno.  Noi lo abbiamo impedito in collaborazione con i vertici del Dipartimento di Pubblica sicurezza, evitando la chiusura di tantissimi uffici di Polizia”.

Molteni ribadisce inoltre che con la Lega al governo “non ci sono stati tagli, bensì nuove aperture e potenziamenti degli uffici esistenti con 9 commissariati in più nelle 14 città metropolitane, 5 cittadelle della sicurezza e oltre a 100 milioni per investimenti in infrastrutture di sicurezza. Abbiamo bloccato la chiusura di Seregno anche in forza delle nuove assunzioni straordinarie previste nella legge di bilancio 2019 con oltre 2 miliardi di assunzioni e circa 8000 agenti in più.

“Il distaccamento di Seregno noi lo abbiamo salvato, con l’attuale governo giallorosso chiude. È una scelta fortemente penalizzante per la sicurezza del territorio di cui l’attuale governo ne è l’unico colpevole”.

Per Mauri i fatti sono diversi…

Matteo Mauri, Partito democratico, viceministro dell’Interno

“Il deputato Nicola Molteni – sottolinea con ironia il viceministro – è una persona intelligente. Ma quando fa il furbo si vede subito. È inutile che provi a menare il can per l’aia. I fatti sono più testardi di qualsiasi tentativo di nasconderli.”

– “Il Decreto di chiusura della sede della Polstrada di Seregno è stato fatto a gennaio 2019. Il Ministro era Salvini e la Lega la faceva da padrona in tutto il Ministero dell’interno. Se avessero voluto avrebbero potuto perciò non fare il Decreto. Invece l’hanno fatto. Punto.

– “Perché hanno fatto un Decreto per chiudere Seregno? Perché si era appena aperta la Questura di Monza e si istituiva la Polstrada provinciale. Ci sono diversi punti di vista se sia stata una scelta giusta o no. Possiamo discuterne.

– “Durante tutti i mesi seguenti hanno pestato l’acqua nel mortaio dando rassicurazioni a destra e a manca che non sarebbe stata chiusa, ma senza fare assolutamente nessun atto formale per scongiurare veramente la chiusura. Avrebbero potuto tranquillamente revocare il Decreto che loro stessi avevano fatto. E invece niente. Così le procedure di chiusura sono andate avanti in modo inesorabile.”

Mauri tiene poi a ribadire quanto fatto dall’attuale Governo sul tema della Sicurezza.

“Non temiamo confronti con nessuno. Basti dire che la Lega aveva promesso mari e monti e ha fatto ben poco. Ad esempio non aveva pagato nemmeno gli arretrati del 2018 alla Polizia dopo averlo promesso più volte. Mentre noi, senza promettere niente, lo abbiamo semplicemente fatto. Mettendo a disposizione i 175 milioni necessari per il 2018 e aggiungendo altri 48 milioni per anticipare addirittura gli straordinari 2020. Ma non solo. Con il Ministro Lamorgese le Forze dell’ordine oggi possono contare su oltre 60 milioni per il riordino delle Carriere e di 108 milioni per l’assunzione di oltre 2.300 agenti”.

“Lavoreremo per la Polizia ferroviaria”

Il viceministro conclude il suo intervento invitando “a evitare inutili e controproducenti polemiche.  Tengo a riconoscere al sindaco di Seregno Alberto Rossi, con cui sono in contatto diretto da quando sono diventato viceministro, di aver provato ogni strada per trovare una soluzione in zona Cesarini. So che in queste settimane sta lavorando attivamente per ottenere un presidio in città della Polizia Ferroviaria. Credo che sarebbe un’ottima soluzione. Anche perché, per sua natura, sarebbe ancora più funzionale al presidio del territorio in una zona sensibile. Per quanto mi riguarda posso dire da subito che sono a disposizione per verificarne la concreta fattibilità. Adesso spero che ci si possa rimettere a lavorare senza dover occuparsi di polemiche senza fondamento.”

TORNA ALLA HOME