Parla l'ex assessore di Carate

Intervista esclusiva all'ex assessore Frigerio "Del sindaco? Ho stima, ma cresca umanamente"

La scorsa settimana l'avvocato Frigerio è stata sfiduciata clamorosamente dal primo cittadino e dalla maggioranza.

Intervista esclusiva all'ex assessore Frigerio "Del sindaco? Ho stima, ma cresca umanamente"
Politica Caratese, 31 Luglio 2021 ore 14:00

In partenza per le vacanze in Spagna che la terranno lontana dalla città per qualche settimana, Eleonora Frigerio - assessore sfiduciata dal sindaco otto giorni fa - racconta in un’intervista esclusiva le ragioni del suo allontanamento.

Parla l'ex assessore Frigerio "Del sindaco? Ho stima, ma cresca umanamente"

Lo fa ribadendo che le motivazioni sono tutte "da ricercare all’esterno dell’Amministrazione comunale", riconfermando "che il primo cittadino sapeva tutto" della chiacchierata vicenda delle targhe affidate e pagate dal Comune al suo attuale compagno. Della Giunta e dei consiglieri di maggioranza che l’hanno mandata a casa parla di "amici" confermando "stima" nei confronti del primo cittadino con l’invito però "a crescere umanamente".

Avvocato, come sta? Come ha trascorso questo fine settimana dopo il suo clamoroso "licenziamento" dalla Giunta?
"Sto bene, grazie. Come avete già scritto voi sulle pagine di questo Giornale ho trascorso il weekend al mare con i miei figli dedicandomi ai miei affetti più cari. Il mio “licenziamento”, come lo chiama lei, è stato certamente clamoroso, ma purtroppo da me ampiamente previsto. Ho ricevuto e sto continuando a ricevere una quantità incredibilmente enorme di messaggi, telefonate e attestazioni di stima e sostegno da parte di così tanti cittadini, persone impegnate in politica ed esponenti di realtà locali che sono commossa e grata".

In questi giorni il sindaco ha dichiarato che è venuta meno, nei suoi confronti, la fiducia del primo cittadino e della maggioranza. Che cosa pensa di queste dichiarazioni, e come si pone Lei, adesso, nei confronti del Sindaco, della Giunta e dei consiglieri di maggioranza?
"Con gli amici della Giunta e del Consiglio mantengo inalterato un rapporto di stima. Il sindaco è bravo ma deve crescere ancora, soprattutto umanamente".

Il sindaco ha anche dichiarato che negli ultimi sei mesi la sua condotta non è stata più quella dei primi tre anni di mandato? Ritiene di avere commesso davvero qualche errore? Se sì, quale?
"Non sbaglia mai solo chi non fa nulla. Come è noto io e la maggioranza tutta, viceversa, abbiamo fatto molto e dunque possiamo aver commesso anche qualche errore. Io ho sempre lavorato al meglio con impegno e senza mai risparmiarmi dall’inizio del mandato fino ad ora. Quello che è cambiato è il contesto: i cambiamenti nella mia sfera personale avvenuti circa un anno fa hanno impropriamente condizionato anche i rapporti di natura politica e amministrativa".

Lei è stata la più votata in questa maggioranza, nel giugno 2018. La persona che ha avuto maggior peso, non solo politico, sul risultato elettorale. Cosa vorrebbe dire ai suoi tantissimi elettori, che adesso vedono eliminato l’elemento a cui hanno dato fiducia?
"Ho iniziato a fare politica ai tempi dell’università, non ho mai smesso da allora e non smetterò certo oggi. Mi sono candidata a Carate la prima volta nel 2002 ed il mio percorso politico è stato lungo, intenso e ricco di grandissime soddisfazioni. Ho solo ricordi di esperienze positive che sostengono la mia passione politica. Ai miei tanti elettori e sostenitori, che ringrazio per il supporto e per l’affetto, dico che ci si può occupare della cosa pubblica non solo avendo una carica politica: io non vado da nessun parte, io ci sono e continuerò ad esserci".

È stato intenso e visibile il suo lavoro in questi tre anni, anche nella gestione di scelte importanti. Cosa può dire adesso ai caratesi tutti, anche a fronte di scelte economiche e strategiche che impegneranno il Comune per i prossimi anni e ora attendono le capacità di una nuova gestione?
"La ringrazio per questo suo riconoscimento del lavoro svolto. Sicuramente il Sindaco e Forza Italia saranno in grado di trovare un assessore capace ed autorevole che proseguirà al meglio il mio lavoro. Tutte le scelte ed i progetti approvati fino ad oggi sono conseguenza dell’ambizioso programma elettorale che ho condiviso con il sindaco e con la maggioranza. Nei prossimi due anni occorrerà completare quanto manca del programma elettorale: questa sarà la sfida che attende la nuova Giunta".

Perché quella sera si è rifiutata di rassegnare le dimissioni e ha preferito farsi sfiduciare?
"Rassegnare le dimissioni avrebbe significato accettare acriticamente un’incomprensibile ingiustizia. Avrei dovuto giustificare io ai miei elettori le ragioni esterne che hanno portato alla mia fuoriuscita. Non mi sembrava corretto nei confronti di chi mi ha votato. Sono una persona abituata ad assumersi sempre le responsabilità del proprio operato, ma non disposta a farmi carico di quelle degli altri".

Nelle sue dichiarazioni post revoca delle deleghe ha fatto riferimento a "motivazioni esterne" alla vita amministrativa. Il riferimento chiaro è alla fine del suo rapporto con l'ex vicepresidente di Regione Lombardia e coordinatore provinciale di Forza Italia, Fabrizio Sala. La provoco, non ne abbia a male: ma non sono le stesse "logiche di partito" che l'hanno portata - grazie anche alle sue capacità  professionali -  a diventare a suo tempo prima collaboratrice in Regione Lombardia, poi punta di diamante della coalizione e poi, ancora, "super assessore" ?  Pensa che il sindaco possa quindi avere ricevuto "pressioni dall’alto"?
"La mia storia politica è pubblica. In gran parte lo è anche la mia storia personale, come accade alle persone che rivestono un ruolo pubblico. Nel 2002 sono stata eletta nel nostro comune consigliere comunale nelle file di Forza Italia ed ho svolto le funzioni di Presidente della Commissione Affari Generali e Bilancio. Nel 2009 sono stata eletta nella nostra circoscrizione consigliere provinciale della nuova Provincia di Monza e della Brianza e ho esercitato il ruolo di capogruppo del Pdl, partito che all’epoca era di maggioranza relativa della Giunta Allevi. Nel 2012, con il sostegno del presidente Dario Allevi, sono stata eletta Presidente del Parco regionale della Valle del Lambro. Nel 2013, dopo aver dato un contributo importante alla campagna elettorale delle regionali di Fabrizio Sala, sono stata chiamata, da lui, a far parte del suo staff di segreteria in Regione. Ho voluto qui ricordare il mio percorso politico, nell’ambito del quale ogni incarico e ruolo è stato determinato solo ed esclusivamente dalle mie capacità, dall’esperienza e dalla mia professionalità, non certo da quelle “logiche di partito” da lei citate. L’unico incarico assunto durante la relazione con l’ex Vice Presidente è stato quello di assessore a Carate. In quell’occasione il metodo di scelta da parte del Sindaco fu quello di promuovere i primi eletti di ciascuna lista: tutti e cinque gli assessori sono stati scelti esclusivamente secondo questa logica. Ribadisco che le ragioni della mia revoca sono tutte esterne all’amministrazione comunale".

Ci racconti nel dettaglio come è andata la famosa "vicenda delle targhe": il sindaco e la maggioranza ribadiscono che di fronte a tutta la coalizione lei avrebbe chiesto ripetutamente "scusa". Perché oggi sostiene invece che il primo cittadino sapeva tutto?
"Confermo che il sindaco era a conoscenza dell’identità del soggetto che si stava occupando della realizzazione delle targhe e ha condiviso con me la scelta della grafica delle stesse avendo tale consapevolezza. Durante la riunione di maggioranza ho chiesto scusa ai consiglieri ed ai colleghi di Giunta per non aver pensato che la vicenda dell’affidamento fatto dal funzionario ad una persona a me legata, seppur nell’assoluta esiguità e trasparenza della commessa, avrebbe potuto creare degli imbarazzi. Ho chiesto scusa per questo motivo. Ho sempre sostenuto e sostengo che il Sindaco sapeva, non ho cambiato versione".

Si può ritenere quindi concluso anche il suo lavoro all'interno di Forza Italia?
"Si è concluso, per ora, solo il mio lavoro da assessore comunale".

Ha qualche particolare "sassolino" da togliersi dalle scarpe?
"Sì, uno, sarei curiosa di sapere chi è l’informato autore della lettera anonima che avete ricevuto in redazione, ma temo che la mia curiosità non potrà mai essere soddisfatta".

Che voto dà all'esperienza amministrativa che ha vissuto? E al sindaco Luca Veggian?
"Ho svolto un ruolo estremamente attivo e collaborativo all’interno di questa amministrazione per tre anni; sono abituata a mettermi in discussione candidandomi perché i voti li devono dare i cittadini nelle urne. Ho riscontrato da parte di Luca impegno e dedizione nel compimento del proprio incarico".

In futuro la vedremo ancora impegnata politicamente per la città di Carate Brianza? Ha voglia di tornare a impegnarsi politicamente?
"Sono ancora impegnata politicamente per la mia città pur senza alcuna carica. L’impegno civico va oltre la formalizzazione di incarichi e ruoli".

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