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Mancano i medici di base, il Pd organizza un sit-in di protesta ad Arcore

Il Pd arcorese ha organizzato per domani mattina, sabato 9 luglio 2022, a partire dalle ore 10, una simbolica protesta in via Umberto Primo, accanto alla sede Ats di Arcore (ex Asl).

Mancano i medici di base, il Pd organizza un sit-in di protesta ad Arcore
Politica Vimercatese, 08 Luglio 2022 ore 13:10

Sit-in di protesta del Pd arcorese per la mancanza di medici di base in città.

Il partito guidato dal segretario Michele Calloni ha organizzato per domani mattina, sabato 9 luglio 2022, a partire dalle ore 10, una simbolica protesta in via Umberto Primo, accanto alla sede Ats di Arcore (ex Asl).

La situazione dei medici di base

Agli assistiti dei dottori Mario Acquati, Alberto Penati (hanno raggiunto la pensione) e Stefano Campari (si è trasferito in un altro comune del Vimercatese)  erano stati forniti riferimenti che però non sono risultati attivi: numero telefonico fuori uso e e-mail che tornavano al mittente.Tentativi falliti per chi ha sperato di parlare con un dottore del pool che sostituisce temporaneamente i medici andati in pensione o trasferiti.

Attualmente il servizio è accessibile negli ambulatori di Cascina del Bruno in via Galilei 80, messi a disposizione dal Comune. Si tratta di una guardia medica con tre professionisti che si alternano con questi orari: lunedì, giovedì, venerdì dalle 15.30 alle 19.00 – martedì e mercoledì dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Al momento è possibile presentarsi sul posto senza prenotazione telefonica.

 

"Cronaca di un disastro annunciato"

Durissimo il comunicato stampa diramato dal Pd arcorese nella mattinata di oggi, venerdì 8 luglio 2022. Calloni non ha risparmiato critiche sia all'operato del sindaco Maurizio Bono sia, soprattutto, all'indirizzo dei vertici di Regione Lombardia.

"Tre medici di base arcoresi hanno lasciato l'attività assistenziale per pensionamento e trasferimento, come preannunciato da mesi - si legge nel comunicato del Pd - Circa 5mila cittadini arcoresi sono da giorni alla disperata ricerca di un dottore per poter avere una prescrizione per problematiche oncologiche, croniche, acute, Covid. Ats Brianza non fornisce recapiti attendibili, in un tempo già di per sé complicato per le problematiche Covid. E l'Amministrazione arcorese, in questa tragica situazione, cosa fa? Come di consuetudine, annuncia a mezzo stampa di aver trovato una “brillante” soluzione in collaborazione con Ats: un ambulatorio dismesso, precedentemente in uso ad un servizio di autoambulanze, difficilmente raggiungibile dai pazienti più fragili e anziani, senza recapito telefonico e di posta elettronica. Da giorni, i pazienti sono alla ricerca di un medico, nel silenzio assoluto di Ats e dell'Amministrazione Arcorese. Evviva la sanità lombarda di Fontana e Moratti. Di seguito, troverete i riferimenti per segnalazioni e informazioni. Cittadini, fatevi sentire: comunicazioni@ats-brianza.it o segreteriasindaco@comune.arcore.mb.it".

Durissima l'ex sindaco Colombo

Durissimo l'attacco sferrato anche dall'ex sindaco Rosalba Colombo.

" Situazione da paese sottosviluppato, forse neanche in Tibet sono messi così come nell'ambulatorio del Bruno - ha scritto Colombo su Facebook .- Persone ammassate, senza nessuna regolazione della fila degli utenti, alcuni presenti con necessità di certificazione covid che non sanno a chi rivolgersi provenienti da Lesmo poiché anche lì c'è la stessa situazione. Il medico (in ciabatte maglietta e pantaloncini corti ) non può prescrivere esami, non ha un computer, non avrebbe potuto prescrivere il medicinale se non costretto dalla indispensabilità della continuità della cura. Prescritta la dose minima consentita. Settimana prossima, si dovrà cercare un'altra prescrizione. Sono quattro giorni che questiona con l'utenza che giustamente reclama le prestazioni di cui ha diritto, infatti il loro contratto di medici di guardia medica diurna non lo consentirebbe. Ha detto che lascerà a fine settimana e lunedi non sa cosa avverrà. Bisogna fare una conferenza stampa "tosta" questa situazione richiede che i vertici di Ast si assumano le loro responsabilità e noi dobbiamo minacciare querela per mancata erogazione di servizio pubblico essenziale".

 

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