Politica
Lo strappo

Mezzago è pronta a uscire dall'Unione con Bellusco

L'Amministrazione Rivabeni decisa a interrompere il rapporto nato nel maggio del 2016.

Mezzago è pronta a uscire dall'Unione con Bellusco
Politica Vimercatese, 23 Giugno 2022 ore 18:21

Clamorosa svolta: Mezzago è pronta a uscire dall'Unione con Bellusco. L'Amministrazione Rivabeni ha infatti deciso di interrompere il matrimonio tra i due Comuni nato nel 2016. La delibera verrà votata nel corso del prossimo Consiglio comunale, in programma martedì 28 giugno 2022.

La discussione in Consiglio comunale

La proposta di abbandonare l'Unione con Bellusco verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale, in programma martedì 28 giugno. Durante l'assise verrà messa al voto la delibera riguardante la volontà di recedere dall'accordo firmato nel 2016 dalle Giunte di Bellusco e Mezzago, rappresentate allora dai rispettivi sindaci (entrambi esponenti di liste civiche di centrosinistra), Roberto Invernizzi e Giorgio Monti. Allora, lo ricordiamo, a sostegno della nascita dell'Unione aveva votato anche la civica "Cambia Mezzago", all'epoca forza di minoranza e non "alleata" con la Lega. La delibera verrà quindi votata nel prossimo Consiglio comunale di martedì.

Un rapporto incrinatosi dopo le Amministrative del 2019

La notizia fa sicuramente scalpore, ma non è del tutto inattesa. La sconfitta dello stesso Giorgio Monti alle Amministrative del 2019, infatti, aveva creato più di un dubbio circa il proseguimento del rapporto tra i due Comuni, non più allineati politicamente. Se Bellusco aveva scelto la via della continuità (con l'elezione di Mauro Colombo, già vicesindaco di Invernizzi e rappresentante della civica di centrosinistra "Progetto Democratico Popolare"), lo stesso non era successo a Mezzago, dove la civica "Cambia Mezzago" (sostenuta dalla Lega, risultata decisiva per il successo elettorale) era riuscita a conquistare il Municipio grazie all'elezione di Massimiliano Rivabeni, capace di superare Monti per una manciata di voti. Le premesse, quindi, non erano delle migliori, come confermato da quanto successo negli ultimi mesi, dove non sono mancati gli scontri tra le due anime dell'Unione. Il più significativo è avvenuto nel luglio del 2021, quando l'approvazione di una mozione contro Pedemontana (opera fortemente caldeggiata dalla Lega) promossa dai consiglieri Invernizzi e Monti aveva creato più di un imbarazzo al sindaco di Mezzago Massimiliano Rivabeni (all'epoca presidente dell'Unione) e alla civica "Cambia Mezzago" (rappresentata in Consiglio dell'Unione anche da un consigliere del Carroccio).

Le motivazioni presentate dall'Amministrazione di Mezzago

Diverse le motivazioni alla base delle scelta di recedere dall'Unione elencate dall'Amministrazione comunale di Mezzago nella delibera che verrà votata nel corso del prossimo Consiglio comunale. Mezzago, in particolare, sottolinea tra le altre motivazioni l'assenza di "uno sviluppo bilanciato dell’attività teso a soddisfare in modo proporzionato i comuni partecipanti"; "come anche dopo il trascorso di molti mesi dalla condivisione delle problematiche con il Comune di Bellusco, ormai non più tollerabili, le circostanze di interferenza politica sull’attività
amministrativa, sia in termini di efficacia che di efficienza, non si sono minimamente ridotte; "come la ricostituzione di una autonomia identitaria possa giovare all’efficacia e all’efficienza dell’attività amministrativa del Comune di Mezzago a vantaggio dei propri cittadini" e come si registri "un non adeguato bilanciamento dell'indirizzo politico-amministrativo dell'Unione, rispetto agli obiettivi dei singoli Comuni interessati, circostanza questa che non consente al modello organizzativo Unione di poter esprimere la sua potenzialità in termini di efficacia, economie di scala ed efficienza dell'azione amministrativa dei Comuni medesimi".

"Una scelta che non condiviamo"

Immediata la reazione del sindaco di Bellusco Mauro Colombo, che ha duramente contestato la decisione dell'Amministrazione di Mezzago di recedere dall'Unione.

"Non è una scelta condivisa dall'Amministrazione di Bellusco - spiega il primo cittadino belluschese - I cittadini si aspettano che, in questi mesi, Sindaci e Assessori si impegnino al massimo per impiegare le risorse che il governo ha stanziato per superare la crisi conseguente alla Pandemia. Preoccupazioni a cui si aggiungono le conseguenze della crisi Ucraina e l’aumento dei costi. Solo con tanta applicazione e con il personale concentrato su questi temi possiamo fare la nostra parte. Mettendo da parte i personalismi e lavorando quotidianamente perché tutto proceda al meglio, senza perdite di tempo e spreco di risorse. L’Unione, con la sua struttura solida, ha dimostrato di essere in grado di affrontare. Con benefici evidenti sia a Mezzago che a Bellusco. Siamo sempre stati disponibili al confronto, anche in questa fase a fronte di comunicazioni informali abbiamo immediatamente chiesto un incontro ai consiglieri di maggioranza di Mezzago. Non abbiamo compreso le motivazioni della scelta, probabilmente maturata senza che vi fosse la possibilità di essere messa in discussione. Siamo sempre pronti a migliorare o a modificare quello che esiste. Quello che non cambieremo è la volontà di mettere gli interessi dei cittadini davanti ai nostri. Personalmente sono convinto che le forme di collaborazione sovracomunali (e tra queste le Unioni) saranno nel prossimo futuro una scelta obbligata per riuscire a dare risposte efficaci alle crescenti e sempre più importanti esigenze delle comunità".

Sul Giornale di Vimercate in edicola da martedì un servizio speciale sulla "rottura" dell'Unione.

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