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Faccia a Faccia

Moro contro Gargiulo, tra accuse di "accordi sottobanco" e polemiche

Confronto acceso al faccia faccia organizzato dal Giornale di Desio, ieri sera, martedì 12 ottobre, in Sala Pertini.

Moro contro Gargiulo, tra accuse di "accordi sottobanco" e polemiche
Politica Desiano, 13 Ottobre 2021 ore 17:02

Moro contro Gargiulo, tra accuse di "accordi sottobanco" e polemiche. Confronto acceso al faccia faccia organizzato dal Giornale di Desio, ieri sera, martedì 12 ottobre, in Sala Pertini.

Faccia a faccia: Moro e Gargiulo al rush finale

Si sono confrontati Simone Gargiulo, candidato sindaco supportato dalla Lista Civica Per Desio, Lega e Forza Italia e Jennifer Moro, candidata sindaca della coalizione composta da Partito democratico, Desio Viva, La Sinistra per Desio e Desio Libera. Tanti i temi che sono stati trattati. Il dibattito è partito da un’analisi dell'esito del voto al primo turno. Molto soddisfatto Gargiulo, così pure Moro. "Non ci aspettavamo questo risultato - ha detto - Il Pd è il primo partito della città di Desio. I desiani ci hanno confermato la stessa fiducia di cinque anni fa". Entrambi si sono soffermati sul dato negativo per cui meno della metà dei desiani è andata a votare al primo turno.

Nessun apparentamento, l'affondo di Moro

Nessun apparentamento, ma le liste di Stefano Motta, SìAmo Desio, Desio Popolare Forza Italia hanno dichiarato di sostenere Simone Gargiulo al ballottaggio. A poche ore del faccia a faccia il commento al veleno di Jennifer Moro sul suo profilo Facebook, che ha acceso il dibattito. "Come Candidata Sindaca denuncio pubblicamente che Gargiulo si muove su due piani. Alla luce afferma di non volere apparentamenti e di correre da solo. Nell'ombra invece stringe un accordo con la parte peggiore di Forza Italia, garantendole due assessorati in Giunta. Il tutto all'insaputa dei suoi elettori" così ha scritto.  "Sono accuse diffamanti - ha replicato deciso Gargiulo - Sono stanco di  dovermi continuamente difendere da queste accuse. Prendo atto della dichiarazione della lista di Motta. Incontri ci sono stati e su questo non c'è nulla di strano. Accolgo con piacere l’endorsment della coalizione di Motta. Vediamo in base a come vanno le elezioni. Intanto dobbiamo vincere lunedì". "Gargiulo deve spiegare ai cittadini - ha ribadito Moro - Ci saranno o non ci saranno questi posti? Io ero stata chiara che non ci sarebbero stati apparentamenti, anche se contatti ci sono stati".

Solidarietà alla Cgil

Rispetto ai gravi fatti del fine settimana, solidarietà alla Cgil,  sostegno ai valori moderati e costituzionali, "no allo squadrismo di nostalgia fascista". Il gesto di Moro in visita alla sede della Cgil, e l'invito a fare lo stesso a Gargiulo. "Quello che è accaduto è di una gravità assoluta - ha evidenziato Moro - Le istituzioni devo lavorare molto su questi temi. Ho chiesto a Gargiulo di fare la stessa cosa e di esprimere la stessa solidarietà". Poi l'accusa: "Ho visto ai gazebo in sostegno a Gargiulo persone che cinque anni fa militavano in Forza Nuova e adesso militano in partiti vicini alla sua coalizione". E Gargiulo ha rilanciato: "Abbiamo scritto una lettera per condannare questi fatti. Il tema è sempre quello: si lanciano accuse, senza fare nomi".

Tanti i temi, molte le domande dal pubblico

Si è parlato di neve, di necessità di immobili dismessi, di viabilità, di potenziamento della stazione, del problema del trasporto pubblico, della necessità dell’incremento dei mezzi, non sufficienti. Ma anche della questione dei binari del tram da rimuovere, di sanità e medicina territoriale, con la necessità di rilancio dell’ospedale di Desio. E delle carenze emerse dal sistema sanitario durante la pandemia. Di tributi, della bonifica di Cava Molinara, di sport, del progetto per la torre incompiuta del Polo tecnologico. Molte le domande dal pubblico. La discussione è tornata su Pedemontana, con il "no" di Jennifer Moro, pronta a continuare a dare battaglia per evitare che l'opera sia realizzata e Gargiulo a rimarcare: "Non siamo noi a volere Pedemontana e penso che un sindaco non possa fare nulla per fermarla. Nessuno dice che non è impattante, cerchiamo di sfruttare le opportunità che questa opera può dare alla città". Qualcuno ha ricordato l'aperitivo di domenica della candidata Moro con la comunità pakistana. "Dove si trovavano le donne" hanno chiesto. "Evidentemente non c’erano. E' facile fare ilarità, più difficile lavorare per fare in modo che si cambino le cose. E’ proprio incontrandoli che le questioni possono essere cambiate".

Indiscrezioni e l'operazione Infinito

"E' vero che lei ha offerto a Motta di fare il presidente del Consiglio?", un'altra domanda dal pubblico. Moro ha ammesso. "Come tutte le interlocuzioni, questa è stata una delle proposte. Il presidente del Consiglio è una figura terza, abbiamo pensato che questo ruolo potesse   essere svolto da una terza forza politica" ha spiegato. Poi un passaggio ricordando l'operazione Infinito: "Si può considerare una stagione definitivamente chiusa o ancora un pericolo?". "Continua a essere un rischio ed è per questa ragione che bisogna stare attenti - ha affermato Moro - Bisogna tenere alta la guardia". "Il nome di quella operazione la dice lunga" il pensiero di Gargiulo. Entrambi, se saranno eletti, tra le prime azioni faranno il giro negli uffici del Comune. Per Gargiulo anche azioni concrete come la presenza del vigile in piazza ("che ho visto in questi giorni, alla fine del mandato del Centrosinistra").

I regali tra i candidati

Al momento del regalo, Moro ha donato al suo avversario un blocco di vetro-cemento trasparente con il tricolore,  "a simboleggiare la trasparenza a partire dalle scelte dei candidati" la spiegazione della candidata sindaca del centrosinistra. In più le sentenze e le intercettazioni dell'operazione Infinito, "in modo che sia da monito per il suo lavoro". Gargiulo ha invece regalato il manifesto della comunicazione non ostile "che campeggia sulle pagine del Comune". "Ho visto una campagna mediatica che è sforata spesso in attacchi personali. Ricordiamocelo quando si danno epiteti alle persone". Nessuna domanda da parte di Gargiulo per Moro, mentre l'esponente del Centrosinistra è tornata sull'argomento che aveva già sollevato durante il faccia a faccia: "Questi assessorati per Forza Italia ci sono sì o no?"Il candidato Gargiulo non ha risposto, sottolineando, invece: "Sono le provocazioni lanciate nel nulla. Dire che il malaffare è pronto a riprendersi Desio è un'affermazione che non accetto".

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Moro e Gargiulo: appello agli elettori

In conclusione l'appello al voto agli elettori. Ha iniziato Jennifer Moro:"Io chiedo ai desiani di votare per me perché credo che il mio impegno in questi anni si sia visto e che l’idea della Desio che voglio e che vogliamo come coalizione sia chiara. Chiedo ai desiani di darci fiducia perché noi vogliamo continuare a operare nella legalità. Chiedo di aiutarci a costruire il modello di città che abbiamo in mente, che adesso è solo all’inizio ma che ha delle straordinarie prospettive. Credo che il nostro impegno sulla salvaguardia del verde sia stato un elemento importante. Abbiamo realizzato grandi cose su questo fronte, vogliamo migliorare i servizi. Abbiamo vissuto la pandemia in prima linea,  sappiamo quali sono le mancanze e come intervenire. Le donne sono quelle che hanno pagato di più e vogliamo supportarle. I giovani si sono trovati senza spazi e senza servizi a loro dedicati. La pandemia ha messo in luce delle mancanze, vogliamo lavorare per questo e abbiamo le competenze e l’esperienza per farlo. Stop alla cementificazione, vogliamo riqualificare il territorio puntando sulla riqualificazione di quello di quello che già c'è e non su  nuove costruzioni, Pedemontana, si pone in questo alveo: la conservazione del territorio, l’aumento e non la riduzione delle aree verdi, i servizi alla persona e la legalità. Queste sono le cose che caratterizzeranno il nostro futuro".

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E' toccata a Simone Gargiulo la chiusura della serata, insieme all'invito a votare domenica e lunedì: "Abbiamo avuto ampia dimostrazione di rappresentare un’alternativa  all'amministrazione di Centrosinistra che dopo dieci anni dice di essere solo all’inizio. Abbiamo ascoltato i cittadini, secondo quello che è il nostro slogan che dice: Ascoltare, fare e cambiare. Continueremo ad ascoltarli per riuscire a cambiare finalmente la nostra Desio. I cittadini devono solo fare una valutazione, se gli piace quello che c'è o se scegliere qualcosa di diverso e di molto meglio. L’invito è ad andare a votare e mi auguro che votino per noi, per un cambiamento in meglio".

 

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