Ceriano

Nell’ex bosco della droga ora c’è un presepe

E' stato realizzato riadattando un rifugio abbandonato dagli spacciatori.

Nell’ex bosco della droga ora c’è un presepe
Politica Groane, 23 Dicembre 2020 ore 10:40

“Portare un simbolo di luce e speranza in un luogo di morte”. E’ con questo spirito che un gruppo di volontari, guidati dall’Assessore alla Sicurezza di Ceriano Laghetto Dante Cattaneo, ha allestito un piccolo presepe all’interno di quello che era conosciuto come il “bosco della droga”, nel Parco delle Groane, in zona Villaggio Brollo.

Martedì pomeriggio, il vicesindaco Cattaneo e un gruppo comunale di volontari del Gst (Gruppo di supporto territoriale), che negli ultimi mesi è stato molto impegnato nelle operazioni di pulizia e controllo del bosco in quella zona, hanno realizzato insieme un piccolo presepe, in vista delle imminenti festività natalizie. “Abbiamo deciso di farlo qui per dare un segno forte di riscatto di un’area che è stata per anni in mano a spacciatori e tossicodipendenti, prima di essere finalmente bonificata grazie ad una serie di efficaci azioni delle forze dell’ordine e con il presidio continuo dei volontari” -dichiara Dante Cattaneo.

In un luogo che era simbolo di morte ora un simbolo di rinascita

“Questo è stato per troppo tempo un luogo in cui si vendeva morte e per questo è importante che ci sia qui un presepe che è invece simbolo di luce, di vita e di rinascita”.

La ricostruzione della Natività è stata realizzata dai volontari utilizzando anche alcune delle coperture dei rifugi di fortuna utilizzati dagli spacciatori e trovati nel corso delle diverse operazioni di controllo e pulizia effettuati nei mesi scorsi.

“Il problema dello spaccio nel Parco delle Groane non è di certo risolto perché sappiamo bene che gli spacciatori si sono spostati più a sud, ma continuano ad insediare buona parte dell’area protetta ed è per questo che continuiamo a tenere alta la guardia e a presidiare questi luoghi bellissimi che devono tornare ad essere a disposizione di tutti i cittadini che vogliono entrare in contatto con la natura e lo devono poter fare senza paura – ha aggiunto Cattaneo. Perché anziché le troppe parole a vuoto pronunciate in questi anni da chi pontifica senza magari aver mai messo piede in questi luoghi, qui serve l’impegno costante a tenere questi luoghi puliti e frequentati, magari anche abbelliti con un piccolo presepe per Natale, per far capire ai venditori di morte che non c’è più posto per loro”.

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