Arcore

Parcheggi a pagamento ad Arcore, in un mese il comune ha incassato 50mila euro

Il sindaco Bono gongola: «Pensare che negli ultimi due anni, con l’incarico esterno, avevamo introitato solo 10mila euro... »

Parcheggi a pagamento ad Arcore, in un mese il comune ha incassato 50mila euro
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Cinquantamila euro incassati in poco più di 30 giorni mentre con la precedente gestione le casse comunali avevano introitato  mila euro in due anni. E’ questo il clamoroso primo bilancio sfornato dal sindaco di Arcore Maurizio Bono riguardante la nuova modalità dei parcheggi a pagamento ubicati in città.

Una cifra monstre se si pensa che il Comune, con la vecchia gestione delle strisce blu (l’appalto era in campo alla cooperativa "Lo Sciame") aveva introitato 10mila euro negli ultimi due anni a causa del Covid (prima della pandemia il comune incassava 10mila euro all’anno). Anche se il dato va necessariamente analizzato e sviscerato nelle sue sfumature.

"Con questi introiti abbiamo già pagato praticamente le spese di gestione dei parcometri"

"Complessivamente, dal 4 aprile al 4 maggio, abbiamo incassato 50mila euro - ha sottolineato il primo cittadino - Questa cifra comprende anche le varie tipologie di abbonamenti stipulati sia per gli stalli di sosta in centro (sono 37) e alla stazione (30). Detto ciò, in base ai dati che abbiamo, possiamo presumere un introito settimanale medio che si aggirerà, nei prossimi mesi, sui 5mila euro, quindi pensiamo di incassare 20mila euro circa al mese e più di 200mila euro all’anno. Una cifra che fa riflettere se la paragoniamo a quanto incassato negli anni scorsi dal Comune con la vecchia gestione esterna.  Con i soldi introitati nel primo mese siamo praticamente riusciti a pagare quasi totalmente il costo che dobbiamo corrispondere al concessionario che è pari a 60mila euro il biennio 2023/2024 ".

"Sulla turnazione dei posti auto in centro l'obiettivo è più che raggiunto"

Un altro aspetto sul quale il primo cittadino si è voluto soffermare riguarda la turnazione della sosta in centro grazie alla sosta gratuita per i primi venti minuti.

"Guardando i dati del primo mese l’obiettivo che avevamo condiviso con i commercianti è pienamente raggiunto e ce ne sono di parcheggi liberi in centro città, sia alla mattina che al pomeriggio - ha continuato Bono - La turnazione della sosta è assicurata poichè solo il 20% degli stalli di sosta sono occupati dagli abbonamenti, mentre l’80% rimane libero. Di questi ultimi il 27% ha utilizzato l’opzione dei primi 20 minuti gratis, quindi la turnazione funziona eccome. Ho in mente di incontrare i commercianti arcoresi per esporre loro i dati raccolti e capire se introdurre o meno delle migliorie. Noi siamo assolutamente aperti ad eventuali aggiustamenti. E poi mi confronterò anche con il sindaco di Vimercate Cereda, che nei giorni scorsi mi aveva chiesto un incontro, per capire quanti sono effettivamente i pendolari vimercatesi che arrivano ad Arcore per prendere il treno. E’ mia intenzione allargare il confronto anche con i sindaci dei comuni limitrofi ad Arcore ma lo farò solamente quando avrò dei dati completi e ufficiali riguardanti la residenza di coloro che sostano nel parcheggio della stazione".

La frecciata alle forze di minoranza

Il sindaco, in maniera velata, ha anche voluto rispondere al Pd arcorese che nelle scorse settimane aveva aspramente criticato l’Esecutivo per l’aumento delle tariffe.

"Purtroppo tanti pensano che tutto sia dovuto e vorrebbero tutto gratis o quasi, compresi i parcheggi, ma non è così - ha concluso Bono - Gli incassi non me li metto in tasca ma servono per migliorare illuminazione e telecamere dei parcheggi. La sicurezza è una priorità per la nostra Amministrazione. Parte degli introiti serviranno anche per migliorare e potenziare le ciclopedonali che si trovano in città e organizzare in maniera migliore la custodia delle biciclette che si trova in via Martiri, accanto all’ingresso della stazione ferroviaria".

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