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L'appello di Lissone e Seregno

Pedemontana, i sindaci chiedono di "salvare" lo svincolo della Valassina

I sindaci dei due Comuni hanno sottolineato l'importanza di mantenere l'uscita Seregno Sud-Aliprandi della Statale Nuova Valassina

Pedemontana, i sindaci chiedono di "salvare" lo svincolo della Valassina
Politica Monza, 05 Maggio 2021 ore 13:34

Si torna a parlare della tratta C dell'Autostrada Pedemontana. E, ancora una volta, il tema è legato alla connessione e alla viabilità (già congestionata) nell'area Nord di Lissone al confine con Seregno.

Pedemontana, la richiesta dei sindaci

I sindaci di Lissone, Concetta Monguzzi, e di Seregno, Alberto Rossi, nelle scorse ore hanno trasmesso una richiesta congiunta per ricevere informazioni a partire dalle decisioni assunte nella riunione dello scorso ottobre dove è stata definita la reintroduzione nel progetto dell’esistente svincolo di Seregno Sud-Aliprandi.

Nelle scorse ore abbiamo formalmente richiesto di avere un incontro di aggiornamento in merito al mantenimento, nell’ambito dei lavori di realizzazione della tratta C della Pedemontana, dell’esistente svincolo della Statale 36 a servizio dell’ambito Sud di Seregno e dei quartieri Santa Margherita e Aliprandi di Lissone. Auspichiamo che questo incontro possa avvenire nei tempi più rapidi possibili e che si possa fare ulteriore chiarezza sulla progettualità dell’opera.

La richiesta di convocazione è stata trasmessa ai tecnici di Regione Lombardia, ad Autostrada Pedemontana Lombarda SpA, ad Anas (cui compete appunto il tracciato della Statale 36 Nuova Valassina), alle Concessioni Autostradali Lombarde e alla Provincia di Monza e Brianza.

L’obiettivo dei due primi cittadini rimane quello di affrontare in modo congiunto le ricadute locali del nuovo sistema autostradale, in particolare durante la fase di cantierizzazione sulla cui tempistica verranno chieste ulteriori certezze.

"Mantenere l'uscita Seregno Sud-Aliprandi"

I due sindaci hanno ribadito con forza l’importanza del mantenimento dell’uscita Seregno Sud della Strada Statale 36, sul lato della carreggiata che da Milano conduce a Lecco.

Pedemontana è un’opera destinata ad avere ricadute molto importanti sui nostri territori, ricadute positive ma anche tante ricadute negative: è fondamentale, in questa fase progettuale, guardare con grande attenzione ai dettagli, cercando di rimuovere ogni possibile problematica emergente. Lo svincolo è di fondamentale importanza per evitare un sovraccarico di traffico a Santa Margherita di Lissone, la cui viabilità sarà già profondamente modificata dall’arrivo di Pedemontana, e a San Salvatore di Seregno. Avuta la certezza della reintroduzione dello svincolo nel progetto e quindi del mantenimento della situazione attuale, ora chiediamo di confrontarci sul progetto attuale e di poterlo visionare ed analizzare insieme ai tecnici che lo hanno predisposto.

Hanno sottolineato Monguzzi e Rossi, da tempo impegnati nelle trattative per salvaguardare anche le ricadute sul sistema commerciale delle due aree industriali al confine tra i Comuni.

Il nodo della vicenda

Il tema del reinserimento nel progetto di uno svincolo sulla Strada Statale 36 a servizio dei residenti delle frazioni a Nord di Lissone, oltre che delle aree commerciali e industriali esistenti, è oggetto di prolungata analisi da parte della segreteria tecnica e del collegio di vigilanza dell’accordo di programma per la realizzazione del Sistema viabilistico pedemontano lombardo.

La ipotizzata chiusura dello svincolo attuale - a servizio della zona Sud di Seregno e delle frazioni Santa Margherita e Aliprandi di Lissone - era prevista dal progetto definitivo della tratta C e approvato da Pedemontana, in quanto ritenuto incompatibile con le rampe di immissione del maxi-svincolo tra Desio, Lissone e Bareggia in direzione Nord.

Il progetto definitivo aggiornato nel 2018, tenendo conto di tale criticità, era stato sviluppato in modo tale da poter garantire l’accesso alle attività produttive localizzate lungo il controviale della Statale Valassina attraverso le stesse rampe del nuovo svincolo di Pedemontana.

Le Amministrazioni di Seregno e Lissone avevano richiesto il mantenimento dell’uscita di Seregno Sud per agevolare gli accessi alle aziende ed ai nuclei abitati del quartiere, garantendo un collegamento più diretto nel rispetto della sicurezza stradale.

Le novità previste

Nell’ultimo incontro intercorso nel dicembre del 2018, si era condivisa una soluzione tecnica che nel 2019 ha avuto come seguito una valutazione più completa ed esaustiva del progetto, anche in termini di funzionalità del nodo stradale.

In particolare, l’ottimizzazione progettuale elaborata da Autostrada Pedemontana Lombarda, prevede la realizzazione di una corsia di scambio di lunghezza pari a 590 metri che permette sia l’immissione dei veicoli provenienti da Pedemontana sulla Statale 36 verso Nord, sia l’uscita dei veicoli provenienti sulla Valassina da Milano verso Seregno.

Sarà previsto anche mantenimento dell’esistente corsia di immissione nella SS 36 in direzione Lecco dallo svincolo di Seregno Sud, mantenendo pertanto inalterata l’interdistanza con la successiva uscita di Seregno San Salvatore.

Poi la società Anas ha anche condiviso la soluzione tecnica presentata, così come i Comuni di Lissone e Seregno nell’ottobre 2020 hanno condiviso la soluzione progettuale presentata chiedendo di prestare particolare attenzione al tema della cantierizzazione in fase esecutiva.

Dal punto di vista procedurale, Concessioni Autostradali Lombarde ha già fatto sapere che non sarà necessario un ritorno al Cipe per l’approvazione della variante. L’attuabilità della soluzione progettuale è subordinata alla disponibilità delle aree da acquisire tramite accordi bonari che, nel caso di Lissone, sono unicamente di proprietà di ANAS e Comune.

Cosa prevede Pedemontana?

I Comuni di Seregno e di Lissone saranno interessati dai lavori della tratta C della Pedemontana. Si tratterà di 16,5 chilometri che dalla Statale 35 Milano-Meda porteranno alla Tangenziale Est.

L'Ausostrada sarà a tre corsie per senso di marcia, la tratta C si sviluppa per 6,5 km in galleria artificiale e 9,5 km in trincea, oltre a brevi tratti in rilevato e in viadotto. In questa tratta, sono 4 gli svincoli che saranno realizzati: a Cesano Maderno, a Desio-Lissone (dove c'è ora lo svincolo mai completato della Statale 36), a Macherio-Bareggia (dove dovrebbe sorgere l'allacciamento con la Trmi10 e la Tangenzialina di Lissone) e ad Arcore (interconnessione Tangenziale Est).

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