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Seregno

Accordo fra Aeb-A2A, le reazioni dopo la decisione del Consiglio di Stato

Il sindaco Alberto Rossi: "Aspettiamo con serenità l'udienza di merito". Il consigliere Tiziano Mariani, che era ricorso al Tar: "Privilegiate la trasparenza e la tutela dell’interesse pubblico".

Accordo fra Aeb-A2A, le reazioni dopo la decisione del Consiglio di Stato
Politica Seregnese, 23 Marzo 2021 ore 10:56

Le reazioni alla decisione del Consiglio di Stato che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata da Aeb e dal Comune di Seregno sulla sentenza del Tar in merito all’aggregazione industriale fra Aeb e A2A. “Aspettiamo con serenità l’udienza di merito”, commenta il sindaco.

Le reazioni dopo il Consiglio di Stato

Le prime reazioni della politica all’ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza di sospensiva della sentenza del Tar del 15 febbraio scorso. Il Tribunale amministrativo della Lombardia ha accolto il ricorso del consigliere comunale di minoranza, Tiziano Mariani, e ha annullato la delibera del Consiglio comunale del 20 aprile 2020 con l’approvazione della partnership fra le due aziende del mercato delle multiutility.  Così il Consiglio di Stato nella decisione di lunedì 22 marzo ha “gelato” l’Amministrazione del sindaco Alberto Rossi.

Le dichiarazioni del sindaco Rossi

“Il Consiglio di Stato si è espresso su una questione molto precisa e parziale rispetto alla più complessiva vicenda dell’aggregazione, ovvero il diritto di Tiziano Mariani come consigliere comunale di avere la “due diligence” relativa all’aggregazione – il commento del primo cittadino di Seregno, Alberto Rossi –  Questione complessa, legata alla riservatezza delle società quotate in Borsa, su cui lo stesso Consiglio, interpellato sul medesimo tema, lo scorso 28 agosto aveva dato indicazioni opposte. Attendiamo con la serenità dovuta il chiarimento di merito”.

Il consigliere Tiziano Mariani insiste

Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, è intervenuto anche il consigliere Tiziano Mariani, capogruppo di Noi per Seregno: “Il Consiglio di Stato ha ritenuto di privilegiare la trasparenza e la tutela dell’interesse pubblico, ritenendo giustificata la sospensione dell’operazione, con tutto ciò che consegue per due grosse aziende di cui una quotata in Borsa e i relativi interessi economici”.

Anche il M5S Lombardia non si arrende

“L’ordinanza del Consiglio di Stato è relativa solo a una delle tre sentenze del Tar, quella nei confronti del consigliere Tiziano Mariani, ma sono assolutamente certo che le motivazioni addotte nei confronti degli operatori economici siano ancora più rilevanti e meritevoli di essere prese in considerazione a tutela del marcato e della concorrenza. Sulla vicenda resta pendente una mia richiesta di parere all’antitrust. Mi auguro che l’authority voglia finalmente intervenire in giudizio a tutela di un interesse pubblico”.

Un ampio servizio sul Giornale di Seregno in edicola questa settimana.

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