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Clamorosa sentenza

Il Tar annulla il "matrimonio" fra Aeb e A2A

Il Tar annulla il "matrimonio" fra Aeb e A2A
Politica Seregnese, 15 Febbraio 2021 ore 19:02

Il Tar cancella il "matrimonio" fra Aeb e A2A, azienda controllata dai Comuni di Milano e Brescia. La sentenza è stata pubblicata questa mattina e annulla la delibera del Consiglio comunale con l'approvazione dell'aggregazione industriale, che risale al 20 aprile 2020.

Il Tar annulla il "matrimonio" fra Aeb e A2A

Questa mattina, lunedì 15 febbraio, pubblicata la sentenza della prima sezione del Tar della Lombardia. Accolti i ricorsi presentati da alcune imprese del settore termotecnico, dal consigliere Tiziano Mariani (capogruppo di Noi per Seregno) e dal consigliere regionale Marco Fumagalli (Movimento 5 Stelle). Annullata la delibera del 20 aprile 2020 con il via libera del Consiglio comunale all’integrazione societaria e industriale fra Aeb e A2A.

"Illegittima" la scelta del socio privato

Per la magistratura amministrativa la scelta del socio privato deve avvenire attraverso un  “procedimento di evidenza pubblica”, cioè una gara aperta agli operatori del mercato. Il Comune, a giudizio del Tar, avrebbe dovuto “quantomeno esperire un’indagine di mercato" per giustificare la scelta di A2A e definire il partenariato pubblico-privato.

Cautela nelle parole del sindaco Rossi

Cautela nelle prime dichiarazioni del sindaco, Alberto Rossi, sull'atteso pronunciamento del Tar. Nella primavera scorsa, a seguito dei ricorsi, il Tribunale amministrativo della Lombardia aveva concesso la sospensiva sulla delibera consiliare. A seguire il Consiglio di Stato aveva ribaltato e annullato la decisione. "Da un lato il Tar ha confermato il proprio orientamento iniziale, ma dall’altro lo ha mitigato dicendo che la nostra delibera del Consiglio comunale è annullata “nei limiti dell’interesse del ricorrente” - il commento a caldo del primo cittadino - Una frase che, evidentemente, necessiterà di una approfondita analisi".

La soddisfazione di Fumagalli (M5S)

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale Marco Fumagalli del Movimento 5 Stelle: "Il collegio giudicante ha riscontrato dei dubbi relativi all'intera operazione - la dichiarazione del pentastellato che ha formalizzato il ricorso - A uscirne sconfitta è la politica, che si sposa con i poteri finanziari e si allontana dai territori scambiando i dividendi per gli interessi dei cittadini.

"La magistratura penale faccia il suo corso"

Soddisfazione anche per il consigliere di minoranza Tiziano Mariani, che ha fortemente contestato l'operazione industriale fra le due aziende nel settore multiutility. "Ora mi aspetto che sia la Corte dei Conti che la magistratura penale faccia il suo corso a difesa dei cittadini di una sola Repubblica Italiana e ponga la parola fine a questa vergognosa vicenda”, il commento del capogruppo della lista civica Noi per Seregno.

Un ampio servizio sul Giornale di Seregno in edicola da domani, martedì 16 febbraio.

 

 

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