Festività in tempo di Covid

Visite a parenti stretti anche a Natale, apertura del Presidente del Consiglio

Per consentire gli spostamenti tra piccoli Comuni probabilmente non verrà cambiato il Dpcm, saranno modificate le deroghe.

Visite a parenti stretti anche a Natale, apertura del Presidente del Consiglio
Politica Monza, 10 Dicembre 2020 ore 15:52

Visite a parenti stretti anche a Natale, apertura del Presidente del Consiglio. Probabilmente non verrà cambiato il Dpcm, saranno modificate le deroghe, cioè le “giustificazioni” sullo stato di necessità.

Visite a parenti stretti anche a Natale, apertura del Premier

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri sera ha aperto sulla possibilità di consentire gli spostamenti tra Comuni, in particolare fra piccoli Comuni, nel giorno di Natale.

Come noto nell’ultimo Dpcm, Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,  il 25, 26 dicembre e il 1° gennaio è vietato uscire dal proprio Comune per andare a visitare i parenti, a meno che questi siano non autosufficienti.

Una norma contestatissima e criticatissima, soprattutto per il giorno di Natale, che non consentirebbe neppure di andare a salutare un familiare anziano se abita fuori dal proprio Comune di residenza. Una norma che anche 25 senatori del partito democratico, al Governo del Paese, avevano chiesto di modificare.

25 senatori Pd contro il divieto di spostarsi nei giorni di festa. C'è anche Rampi
Roberto Rampi, senatore del Partito democratico

Fra loro anche il parlamentare di Vimercate Roberto Rampi, che ora si dice soddisfatto da questa apertura da parte del Premier. “Non pare praticabile – sottolinea – la strada che porterebbe a una modifica del Decreto in piena emergenza sanitaria, più percorribile quella di modificare le ‘deroghe’, ovvero le giustificazioni sullo stato di necessità. Con le cosiddette Faq di palazzo Chigi. Si potrebbero così ‘allargare’ le maglie sui ricongiungimenti familiari”.

In sostanza ci sarebbe un’interpretazione estensiva delle situazioni di necessità, tali da giustificare lo spostamento tra Comuni.

“Siamo al lavoro – conclude Rampi – non per fare guerre, ma per migliorare la situazione tenendo alta la soglia di prudenza ma tenendo conto delle specificità territorio”.

In sostanza, non si vogliono i cenoni con i parenti ma non si vuole colpevolizzare o sanzionare neppure chi il giorno di Natale vuole recarsi in un altro Comune per portare un regalo alla propria madre.

Di qui a Natale mancano ancora una decina di giorni, il tempo per un ripensamento e per rivedere le Faq c’è tutto. Così si pone rimedio a quella che il presidente della Regione Attilio Fontana ha definito senza mezzi termini una “situazione lunare“.

 

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