Berlusconi dopo Monza-Lecco parla di Suso: «Mi spiace se ne sia andato dal Milan, se solo l’avessi saputo…»

Il mister del Monza Brocchi chiede continuità ed è soddisfatto dell'arrivo di Machin, l'allenatore del Lecco D'Agostino: «Loro sono di due categorie superiori».

Berlusconi dopo Monza-Lecco parla di Suso: «Mi spiace se ne sia andato dal Milan, se solo l’avessi saputo…»
Monza, 02 Febbraio 2020 ore 11:59

Silvio Berlusconi dopo Monza-Lecco parla di calcio mercato e accenna a Suso, il top player che ha lasciato il Milan a gennaio. In sala stampa l’allenatore del Monza Cristian Brocchi è soddisfatto ma chiede ai suoi ragazzi di continuare a vincere, mentre l’allenatore del Lecco, Gaetano D’Agostino, non si dispera: «La nostra salvezza non può passare dal Brianteo», ha commentato dopo il match.

Berlusconi su Suso dopo Monza-Lecco

Nel video di Luca Piludu al termine di Monza-Lecco il patron biancorosso Berlusconi esprime il rimpianto per non aver provato a prendere l’ex-milanista Suso.

Cristian Brocchi, mister del Monza

«E’ vero che che il Monza ha fatto ormai un girone completo senza sconfitte – afferma – ma ora bisogna continuare. Sono soddisfatto quando vedo la squadra che gioca il calcio che vogliamo ed è propositiva. Nonostante nel secondo tempo sia subentrato il desiderio di gestire la partita, sbagliando qualche passaggio in più nel tentativo di fare una corsa in meno, credo che abbiamo fatto una gara di alto livello. Davanti a tutti quelli che sono lì ad aspettare che cadiamo, stiamo dando prova di grande maturità, forza e voglia di vincere. Mota Carvalho (due gol e due assist dal suo esordio a gennaio) ha avuto un buon impatto, ma è vero che inserire in squadra un attaccante è più facile che inserire un centrocampista. E’ più difficile, dunque, inserire nel meccanismo uno come Tommaso Morosini che oggi ha giocato un’ottima partita, interpretando bene il ruolo. Il Lecco è venuto qui per giocarsi la partita, ci ha fatto a volte correre a vuoto, chiaro che se poi prendi il 2 a 0 ci credi un po’ meno. Mi è piaciuto più il Lecco di altre squadre che sono venute al Brianteo senza idee, facendo due linee da cinque davanti all’area di rigore. José Machin? E’ un giocatore forte, un trequartista che può giocare da mezzala a destra e sinistra. Ha grandi qualità tecniche e fisiche, era seguito da squadre di A, ma lui ha scelto di puntare sul Monza. La società ha fatto un grande colpo, per le sue qualità e per la giovane età. Stasera il nostro tridente vedeva in campo due ’98 e un 2000, questo è bello! Lui ha qualche anno in più (è del ’96), ma sicuramente rientra tra i giovani. Come per Mota è stata un’occasione presentatasi all’improvviso: la società è vigile, non se l’è fatta scappare».

Cristian Brocchi dopo Monza-Lecco

Gaetano d’Agostino, allenatore del Lecco

«Abbiamo giocato contro una squadra di due categorie superiore alla Lega Pro. Avevo detto ai ragazzi di fare una partita propositiva e di non abbassarsi. Mi dispiace il primo gol che è arrivato su una palla da dietro anche perché sapevamo che al minimo errore il Monza ne avrebbe approfittato. Dispiace per il risultato, ma dobbiamo essere realisti: parliamo di un’altra categoria, di un club con giocatori che hanno fatto la A. Non fosse così, non avrebbe 15 punti di vantaggio. I ragazzi hanno dato tutto, ma quella del Monza è una gamba diversa. Di certo la nostra salvezza non passa dalla Brianza. Dobbiamo guardare la prestazione e sotto il profilo dell’impegno non possiamo dire niente. Inoltre stasera venivamo da assenze importanti, avevamo giocatori ammalati e infortunati. Per esempio Malgrati stamattina ha avuto un attacco influenzale, da capitano è venuto in panchina, ma non poteva giocare. Gli undici in campo senza D’Anna e Capogna rischiavano di entrare in campo senza fare un tiro in porta pr questo ho chiesto di fare una partita a viso aperto. Non posso snaturare la mia squadra per paura del Monza: in fondo è una partita di calcio e va affrontata per quello che è. Potevi prendere un gol in meno? Forse sì, ma noi siamo usciti dal campo consapevoli della nostra mentalità. Il nostro imperativo è quello vincere le partite alla nostra portata come quella contro la Pergolettese».

Gaetano D’Agostino dopo la partita al Brianteo

Ivan Merli Sala, difensore Lecco

«Sapevamo chi avremmo affrontato e siamo venuti a Monza per portare a casa punti, ma la partita si è messa subito in discesa per loro. C’è amarezza per i primi due gol perché potevamo gestire un po’ meglio l’inizio partita, invece le due reti ci hanno tagliato le gambe. Conoscevamo la forza dell’avversario, volevamo provare a vincere e fare punti anche per i nostri tifosi così numerosi in curva, invece il  Monza trovava geometrie e ci ha messo in difficoltà. Gli facciamo i complimenti mentre noi ripartiamo a testa bassa consapevoli della nostra forza perché la squadra non si è scoraggiata e, pur avendo preso quattro gol, ci ha provato fino alla fine. Ora dobbiamo recuperare e pensare alla prossima partita perché il campionato è ancora lungo. Stiamo comunque crescendo in tutti i reparti».

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