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Ciclismo

Giacomo Nizzolo, la maledizione-Giro resiste

A Novara il brianzolo raccoglie il suo decimo secondo posto nelle tappe della Corsa Rosa

Giacomo Nizzolo, la maledizione-Giro resiste
Sport Caratese, 09 Maggio 2021 ore 17:56

Giacomo Nizzolo apre il suo Giro d'Italia sfiorando la vittoria a Novara.

Secondo a Novara

Giacomo Nizzolo affronta la Corsa Rosa 2021 con il dichiarato obiettivo di infrangere la "maledizione" che lo vuole ancora a secco di vittorie sulle strade del Giro. La prima occasione, però, gli è sfuggita per un soffio. Sul traguardo di Novara, dove si è conclusa la tappa iniziata a Stupinigi 174 chilometri prima, il brianzolo ha chiuso secondo, preceduto solo dal belga Tim Merlier, velocista della Alpecin Fenix. Nizzolo, in gara con i colori del Team Qhubeka Assos,  si è così lasciato dietro gli altri grandi favoriti della vigilia (Elia Viviani terzo, Dylan Groenewegen quarto, Peter Sagan quinto, Caleb Ewan addirittura decimo), ma non ha potuto alzare le braccia al cielo a causa del guizzo dell'ex campione nazionale belga.

Abbonato all'argento

Giacomo Nizzolo raccoglie il secondo posto numero 10 della sua carriera lungo le strade del Giro d'Italia, che in questa stagione corre per l'ottava volta. Gli manca, però, quella vittoria che insegue fin dalla prima partecipazione. Il percorso di quest'anno prevede comunque diverse occasioni per il campione europeo e italiano in carica, che potrebbe tornare alla carica mercoledì, sull'invitante, per i velocisti, traguardo di Cattolica.

Giacomo Nizzolo, casco speciale

Giacomo Nizzolo casco Giro d'Italia
Il casco con cui Giacomo Nizzolo è in gara al Giro

Intanto, il campione di Besana in Brianza si è presentato in gara con un casco molto speciale. I colori sono quelli del tricolore, ma al suo interno spicca la replica di una "autocertificazione", una di quelle tanto nominate nell'ultimo anno in Italia. Lo "spostamento" in questione è quello da Torino (città dove è iniziata sabato la Corsa Rosa), a Milano, dove si concluderà, fra tre settimane dopo più di 3mila chilometri di gara. Motivo? Quelle "vittorie di tappa" con cui Giacomo Nizzolo spera di rompere la maledizione-Giro.

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