Calcio

La firma di Pessina sulla vittoria dell'Italia

L'ex Dominante e Monza ha segnato il suo terzo gol in azzurro

La firma di Pessina sulla vittoria dell'Italia
Sport Monza, 20 Giugno 2021 ore 21:56

Matteo Pessina mette una firma "monzese" sulla vittoria dell'Italia.

A punteggio pieno

Gli azzurri hanno vinto anche la terza partita del girone eliminatorio dei Campionati europei in corso di svolgimento, chiudendo quindi la prima fase a punteggio pieno. Sul terzo successo della squadra del Ct Roberto Mancini, questa volta contro il Galles,  il sigillo lo ha messo Matteo Pessina, centrocampista classe 1997 attualmente in forza all'Atalanta. Per lui, chiamato in causa dal primo minuto dopo gli spiccioli giocati contro la Svizzera, si tratta del terzo gol complessivo con la maglia dell'Italia, ma il primo di questa importanza (oltre che di notevole fattura, visto il tocco di classe con cui ha superato il portiere Ward).

Il monzese Pessina

Un nuovo passo importantissimo, quindi, nella carriera di Pessina, che ha iniziato a giocare da piccolissimo calcando i campi de La Dominante. Nel 2007 il suo passaggio nelle giovanili del Monza, dove è rimasto per sette anni, arrivando anche a esordire in Prima squadra e a diventarne un elemento di spicco, pur non avendo neppure compiuto 18 anni. Poi, la carriera da professionista, che lo ha visto toccare diverse squadre, fra cui Como e Verona, prima dell'approdo all'Atalanta di Gianpiero Gasperini.

Le parole del dopogara

Così Pessina ai microfoni della Rai nell'immediato dopopartita: "Potevo solo sognarmela una giocata così (riferendosi al gol - ndr). È stata la partita probabilmente perfetta, poterla decidere agli Europei e in una squadra forte è stato bellissimo, me ne sto rendendo conto adesso. Non dormirò in questi giorni.. . Ho saputo di giocare poco prima di venire allo stadio. Non sapevo se l'avrei fatto, mi sono comunque preparato sempre bene. Come ho già detto la squadra è fortissima, ogni giocatore da il 100 per cento e Mancini dà fiducia. Riesce a trasmetterla a tutti e tutti giocano per fare bene. C’è tanto del mio allenatore Gasperini, di me in Nazionale. Il gioco che facciamo qua è simile a quello che faccio nell’Atalanta". La conclusione, con il sorriso: "Potevo vincere pure il trofeo di miglior giocatore in campo...".

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