Al termine del “Raduno” ciclistico da Seregno al Ghisallo, donate al museo del ciclismo due maglie storiche che aveva indossato il campione Giacinto Santambrogio.
Al raduno 140 cicloamatori
Circa 140 cicloamatori, in rappresentanza di una decina di società sportive, hanno partecipato nei giorni scorsi al 12esimo “Raduno per le strade della Brianza, Seregno – Ghisallo”, organizzato da Respace Biketeam del presidente Marco Tagliabue, in collaborazione con la Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio, in memoria del campione Giacinto Santambrogio (mancato nel 2012) e di Stefano Gottardo, cicloamatore medese deceduto nel 2017.
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In sella anche Marco Tizza, ex pro
Il serpentone colorato, in un clima di amicizia e genuina passione per il ciclismo, ha percorso circa quaranta chilometri attraverso la Brianza e il comasco, passando da Canzo, Asso, Barni fino al Santuario della Madonna del Ghisallo, a Magreglio. Fra i presenti l’ex professionista Marco Tizza e Salvatore Porcini, che il 20 settembre porterà a termine un’autentica impresa: mille scalate in quattro anni da Verano a Bellagio fino al Ghisallo, con il «record» di 301 pedalate nel 2023. Un’impresa che sarà difficile superare.
Donate due maglie storiche di Santambrogio
Dopo l’arrivo al Ghisallo, la premiazione della società con più presenze, la Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio con 55 atleti, davanti a St. Joseph e la Gioiosa Sport. Al museo la famiglia Santambrogio ha donato la maglia di Giacinto Santambrogio del Giro d’Italia 1976, mentre la famiglia Arnaboldi di Cantù ha donato la maglia rosa di Felice Gimondi in quello stesso Giro. Inoltre Angelo Santambrogio, presidente della Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio, ha regalato la maglia di seta Bianchi – Campagnolo indossata dal fratello, che fu gregario di Eddy Merckx e Felice Gimondi, negli anni 1973-1978. E’ la prima maglia d’epoca in seta di cui il museo era ancora sprovvisto.