Una vita ad alta velocità

Mattia, campione di motorsport: da meccanico a pilota premiato

ll 28enne Scirè ha già conquistato due podi nel campionato italiano Time Attack 2021: "L’auto con cui gareggio l’ho elaborata io".

Mattia, campione di motorsport: da meccanico a pilota premiato
Sport Desiano, 20 Giugno 2021 ore 18:00

Da meccanico a pilota pluripremiato: nel campionato italiano Time Attack 2021, il limbiatese di 28 anni Mattia Scirè ha già conquistato due primi posti, a Misano e Monza.  «L’auto con cui gareggio l’ho elaborata io», ha detto.

Mattia, campione di motorsport: da meccanico a pilota premiato

Un appassionato di motori che del suo tempo libero ne ha fatto un lavoro. La vita di Mattia Scirè è ad alta velocità: a bordo della sua Honda Civic EG6 Turbo 405cv sta conquistando tutte le piste dei circuito Time Attack 2021. Sei competizioni alle quali partecipano piloti da tutta Italia.

La categoria dove gareggia il limbiatese è la Pro 2008:

Chi partecipa presenta la propria auto elaborata e la gara è composta da quattro turni – ha spiegato il 28enne – Il primo consiste in 25 minuti di prove libere, il secondo turno è la Gara 1, il terzo turno la Gara 2 e nell’ultimo c’è la Super Lap, in cui l’obiettivo è ottenere il miglior tempo per la classifica generale".

Il team e le gare

Scirè e il suo team «Dazeroquad» hanno già vinto il primo posto nelle gare di Misano e di Monza:

"Nessuna linea di partenza e sorpassi – ha spiegato il giovane – Bisogna battere il tempo dell’avversario e arrivare prima". Le velocità sono altissime: "Si parla di auto che sfiorano numeri come i 250 e i 300 chilometri orari".
Questi obiettivi Marria li ha raggiunti dopo anni di sacrifici: "Ho iniziato lavorando come meccanico in un’officina di moto stradali, sono stato un dipendente per cinque anni – ha affermato il limbiatese – La passione per il settore è diventata sempre più grande, finché, tre anni fa, ho deciso di mettermi in proprio e lavorare con officine specializzate".

La "sua" creazione e il futuro

L’Honda Civic che guida è una sua creazione: "Io dico sempre che lei è la mia cavia. L’ho comprata per gioco – ha ammesso – E’ stata il centro nevralgico del mio amore per il motorsport. Ho effettuato interventi sulla ciclistica, sull’impianto frenante, le sospensioni. L’ho elaborata per tre anni prima di portarla in pista".

I primi Track Days sono stati nel 2016, dove il team del limbiatese ha ottenuto diversi podi: "Purtroppo, però, nel 2018 si è rotto il motore e ci siamo dovuti fermare quasi sei mesi per riparare il guasto – ha detto – Ma è stato fatto un bel lavoro, che ci ha portato ai risultati che vediamo adesso".
Per il futuro, il 28enne ha le idee chiarissime: "Sicuramente il primo obiettivo è terminare il Time Attack, ma farlo divertendoci – ha spiegato – E’ una soddisfazione personale aver creato una macchina così".

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