Inter - Milan

I Club della città si scaldano in vista del derby

Intervista ai due neonati sodalizi che chiamano a raccolta i tifosi nerazzurri e rossoneri in vista del grande match di Serie A

I Club della città si scaldano in vista del derby

Il derby tra Inter e Milan è ormai alle porte. E in città sale la tensione. Del resto, a Villasanta, la stracittadina lombarda per eccellenza in programma per domenica 23 novembre, non è mai una partita qualunque. Non solo perché la città ha dato i natali a calciatori che il derby lo hanno giocato (e vinto), ma anche perché da qualche mese hanno aperto i battenti i fan club di entrambe le squadre.

I Club della città si scaldano in vista del derby

E nei giorni scorsi, proprio in vista del grande match, abbiamo colto l’occasione per incontrare i presidenti dei due sodalizi, Luigi Tremolada (Inter Club Villasanta) e Biagio La Pietra (La Santa Rossonera). Che a dispetto di una sana rivalità in campo, sono in realtà amici di vecchia data. Anche se il derby, resta pur sempre il derby.

Come vivete questa vigilia?

LT: Il derby non è mai una partita come le altre, c’è tensione ovviamente, però anche grande rispetto.

BLP: Stessa cosa per noi rossoneri. Ci saranno gli sfottò in un caso o nell’altro, ma finisce lì. Il rispetto tra le persone viene prima di tutto, l’ho chiesto esplicitamente a tutti i soci.

A oggi quanti sono gli iscritti ai rispettivi club?

LT: Abbiamo aperto i battenti nel giugno del 2024 e abbiamo raccolto 193 adesioni finora.

BLP: Noi siamo arrivati a quota 150 in poco più di tre mesi di attività.

C’è un giocatore degli avversari che temete di più o che prendereste con voi?

LT: Sicuramente Pulisic, un giocatore imprevedibile che non sai mai cosa possa inventarsi.

BLP: Martinez, per il carisma e per il fatto che al Milan manca un giocatore così, che sia un punto di riferimento per la squadra.

Ricordate la vostra prima volta allo stadio?

LT: Sì, era il 1970, Inter-Fiorentina. Mio padre è sempre stato milanista, fu difficile per lui portarmi a vedere l’Inter (ride). Io però ne divenni tifoso per via di alcuni zii nerazzurri.

BLP: Per me fu il contrario, perché mio padre era interista (ride). Io però iniziai a tifare Milan grazie ad alcuni amici da bambini. Non ricordo la prima allo stadio, ma posso dire che quest’anno sono 50 anni che frequento San Siro.

A proposito, cosa ne pensate della volontà di demolire lo stadio, casa di Inter e Milan?

LT: San Siro non deve sparire, è assurdo anche solo pensarlo: è un monumento del calcio, ma anche della città di Milano. Deve essere preservato a tutti i costi.

BLP: Assolutamente d’accordo, da qui sono passati i più grandi calciatori di sempre. E’ lo stadio italiano per eccellenza, non si può cancellare così la storia. Io quando entro, ancora oggi, sento i brividi lungo la schiena.

Tornando al derby, il più bello che ricordate?

LT: Lo 0-4 del 2009, preludio alla stagione del Triplete.

BLP: Lo 0-6 del 2001, senza alcun dubbio.

E quindi, il derby di domenica sera come andrà? Bando alla scaramanzia, mi raccomando…

LT: Io dico 2a1, con doppietta di Martinez.

BLP: Da tifoso, spero in uno 0a1 con gol del Milan al 95esimo.

E per chi non va allo stadio dove potrà vedere la partita?

LT: I fratelli nerazzurri si ritroveranno al Tennis di San Fiorano

BLP: Per i diavoli rossoneri, invece, il ritrovo è al DolceAmaro di Arcore.

Tutto pronto, insomma, per una serata che a Villasanta, da sempre, ha un sapore davvero particolare. Ma questa volta un po’ di più.