Chi pensava che le polemiche riguardanti il Brianza Pride organizzato lo scorso mese di settembre ad Arcore fossero definitivamente seppellite evidentemente si sbagliava di grosso.

Infatti nella giornata di oggi, mercoledì 21 gennaio 2026, a distanza di quattro mesi dalla manifestazione arcorese, ci hanno pensato i consiglieri di opposizione di Lesmo di centrodestra a tirare fuori nuovamente la questione. Luca Zita, Federica Bonfanti, Carlo Colombo e Laura Confalonieri hanno sferrato un duro attacco politico all’indirizzo del sindaco Sara Dossola e dell’Esecutivo di centrosinistra sostenuto da “Lesmo Amica”.
E lo hanno fatto presentando una mozione, che verrà discussa durante il prossimo Consiglio comunale, attraverso la quale hanno chiesto al primo cittadino le scuse alla cittadinanza per aver concesso il patrocinio alla Via Frocis e invitato tutto il Consiglio comunale a “compiere un gesto significativo, discostandosi dalla manifestazione della Via Frocis e a partecipare alla Via Crucis precedente alla Pasqua, accanto a don Mauro Viganò e a don Stefano Borri”, si legge nella mozione.
Insomma il centrodestra chiede un atto riparatore, senza se e senza ma.
La mozione

Gli esponenti di centrodestra, nella premessa del documento, intitolato “Stop Via Frocis, ora la Via Crucis” hanno contestato il fatto che “la Giunta comunale, senza l’unanimità, nella seduta del luglio 2025, ha approvato la concessione del patrocinio gratuito alla manifestazione Brianza Pride 2025 – si legge nel documento firmato dai consiglieri di centrodestra – Il sindaco ha partecipato a tale evento in veste ufficiale, presenziandovi con fascia Tricolore a rappresentanza di tutta la nostra comunità. La manifestazione ha prodotto una assai sgradevole e niente affatto simpatica parodia della cerimonia religiosa cristiana Via Crucis del venerdì santo prima della Santa Pasqua, definita molto infelicemente Via Frocis. Un atto che va oltre la mera provocazione, concretizzando un’offesa nei confronti della sensibilità di molti”.
Evento politicizzato, diritti calpestati
In un altro passaggio della mozione gli esponenti di centrodestra hanno attaccato sul fatto che “si ritiene che una Amministrazione comunale e un sindaco che sostengono con un patrocinio questo tipo di manifestazione possa perdere il dovere delle istituzioni di essere garanti del pieno rispetto reciproco, invero del tutto calpestato”.
Da qui è partita la richiesta, a sindaco, Giunta e Consiglio comunale, di partecipare alla Via Crucis del Venerdì santo, in programma il prossimo 3 aprile a Lesmo e organizzata dalla Comunità pastorale Santa Maria.
“Il Consiglio comunale sia dunque tenuto a compiere un gesto significativo, discostandosi apertamente dalla censurabile Via Frocis e che sia profondamente simbolico e di alto valore civico, a sostegno del sentimento religioso cristiano e cattolico ancora oggi fortemente radicato a Lesmo e in tutte le frazioni di Gerno, California e Peregallo – hanno concluso Zita, Colombo, Bonfanti e Confalonieri – Invitiamo sindaco e Giunta a partecipare alla via Crucis precedente la Pasqua di ogni anno accanto al parroco don Mauro e al responsabile della pastorale giovanile don Stefano, con il richiamo dei valori del rispetto della fede religiosa, della sensibilità altrui e della nostra comunità lesmese”.
