Tema caldo

No al Consiglio comunale aperto su Pedemontana, scoppia la polemica

Bocciata dalla maggioranza la richiesta delle minoranze di convocare un incontro per discutere anche del pedaggio.

No al Consiglio comunale aperto su Pedemontana, scoppia la polemica

La maggioranza dice no al Consiglio comunale aperto per discutere di Pedemontana e del pedaggio, a Lentate sul Seveso scoppia la polemica.

La lettera aperta di 54 cittadini preoccupati per la Pedemontana

La richiesta di una seduta ad hoc era arrivata dai gruppi di minoranza Pd e Cittadini per Lentate, dopo che 54 cittadini avevano indirizzato una lettera aperta a tutti i consiglieri comunali per condividere le proprie preoccupazioni sull’impatto della futura autostrada sul territorio, ponendo l’accento, in particolare, sul tema della salute e del benessere dei lentatesi e sulla questione economica legata al pedaggiamento cui sarà soggetta la Milano-Meda.

L’incontro con le minoranze

Alcuni dei firmatari lunedì 30 marzo 2026 sono stati invitati nella sede del circolo lentatese del Pd per un confronto con le forze di minoranza, che hanno ritenuto utile richiedere la convocazione di un Consiglio comunale aperto proprio su Pedemontana.

«Una riunione pubblica in cui possono intervenire non solo i consiglieri e il sindaco, ma anche i singoli cittadini, le associazioni o autorità particolarmente competenti sul tema – spiegano le minoranze – Una bella occasione di democrazia, dove ognuno può fare domande e soprattutto dare risposte, assumendosi la responsabilità di quel che dice. Si tratta a nostro avviso di qualcosa di molto diverso dal ricevere i cittadini in forma privata nel chiuso di un ufficio o di convocarli quartiere per quartiere; o peggio ancora di presenziare all’esposizione dei tecnici di Pedemontana, nascondendosi dietro ai tecnicismi, che sono incomprensibili ai più».

Bocciata la richiesta di un Consiglio comunale aperto su Pedemontana

Ma in conferenza dei capigruppo la proposta è stata bocciata.

«La sindaca Laura Ferrari ha chiesto ai rappresentanti della maggioranza di respingere questa richiesta perché “Non vogliamo certo darvi modo, quando manca un solo anno alle prossime elezioni, di fare una passerella!” – prosegue l’opposizione – Non è a noi che si sta negando la passerella, ma è ai cittadini che si sta negando la possibilità di partecipare a uno scambio che inevitabilmente sarebbe acceso, ma che sarebbe anche fonte di stimoli e di spunti di riflessione. Probabilmente questa maggioranza, co-protagonista della nuova tratta autostradale e corresponsabile del nuovo pagamento del tratto Milano-Meda, non vede alternative, noi invece le vediamo e non ci fermiamo».

La posizione del sindaco Laura Ferrari

Immediata la replica del primo cittadino:

«Innanzitutto ho risposto prontamente alla lettera dei cittadini, spiegando ciò che è stato fatto in questi anni e ciò che continueremo a fare insieme a tutti i sindaci della tratta B2, coi quali abbiamo fatto fronte comune». Tra le azioni elencate da Ferrari l’ordine del giorno approvato nel luglio 2024 dal Consiglio comunale per evitare il pedaggiamento e promuovere un tavolo di coordinamento, ma anche, nell’aprile 2025, la mozione del coordinamento dei sindaci della tratta B2 per chiedere ad Autostrada Pedemontana Lombarda uno studio di fattibilità economica che prevedesse la gratuità della tratta o, in alternativa, una totale o parziale esenzione dal pedaggiamento. «Sono convinta che il Consiglio comunale aperto in un momento come questo, in cui non potrei riferire novità sul pedaggio, sia privo di senso – conclude Ferrari – Presto ci saranno incontri con i singoli quartieri interessati dai cantieri e, appena si avranno aggiornamenti sul pedaggio, organizzerò un momento di comunicazione formale».

L’opposizione: «Menefreghismo verso i cittadini»

«Non pensavamo che arrivassero a tanto, non è vero che si sono impegnati per l’esenzione – il commento dell’opposizione – Non c’è nessun atto verso Regione Lombardia che richieda la gratuità. I cittadini giudicheranno questo loro atteggiamento arrogante, questo menefreghismo assoluto verso l’interesse della collettività».

La reazione dei cittadini firmatari

Non nascondono la loro delusione i cittadini che avevano scritto a tutti i consiglieri comunali, che attraverso il referente Gianfranco Bonfadini affermano:

«Ci dispiace prendere atto che il Consiglio comunale aperto non avrà luogo. Comprendiamo le dinamiche politiche tra maggioranza e opposizione, ma riteniamo che il confronto su temi di tale rilevanza non possa essere ridotto a una contrapposizione politica. Ci teniamo però a sottolineare che noi siamo un gruppo di cittadini indipendenti da qualsiasi schieramento e ci siamo attivati esclusivamente nell’interesse della nostra comunità, per rappresentare preoccupazioni reali e diffuse. Il nostro obiettivo non è polemizzare, ma ottenere risposte e aprire un dialogo concreto con tutte le forze politiche». Da qui la richiesta di un incontro a sindaco e Giunta, che verrà formalizzata nei prossimi giorni: «Riteniamo che ascoltare i cittadini non sia solo opportuno, ma doveroso, soprattutto in una fase di trasformazione così significativa per il nostro paese. Allo stesso modo, per noi è fondamentale comprendere le scelte e le responsabilità di chi amministra, in un’ottica di un dialogo serio e costruttivo».