Tra fede e politica

Se n’è andato a 102 anni Umberto Radice, il teologo di Lentate che ha studiato fino all’ultimo

Si è spento lo studioso e storico militante della Lega: nato nel 1924, non ha mai smesso di leggere, informarsi e tenere conferenze

Se n’è andato a 102 anni Umberto Radice, il teologo di Lentate che ha studiato fino all’ultimo

Se n’è andato Umberto Radice, figura conosciutissima a Lentate sul Seveso per la sua lunga attività di studioso, teologo e uomo impegnato nella vita politica e culturale locale. Nato nel 1924, aveva da poco superato il traguardo dei 102 anni, celebrato lo scorso aprile, e fino all’ultimo aveva conservato una straordinaria lucidità e un’inesauribile curiosità intellettuale. I funerali si terranno giovedì (27 agosto), alle 10, nella chiesa di San Vito Martire.

La notizia della scomparsa arriva dopo una vita interamente dedicata allo studio, alla fede e alla divulgazione. Radice era un profondo conoscitore delle Scritture e della storia del cristianesimo, con particolare attenzione all’esegesi neotestamentaria e al dialogo ecumenico. Nel corso degli anni aveva pubblicato diversi volumi, tra cui Matrimonio o celibato?, Il Gesù delle parabole e Giusto eppure peccatore.

La passione per lo studio fino a 102 anni

La sua straordinaria vitalità intellettuale era emersa anche negli ultimi anni. Nel 2024, in occasione del centesimo compleanno, aveva accolto parenti arrivati dalla Germania e tenuto una lectio magistralis in tedesco nell’oratorio di Santo Stefano, dimostrando una volta ancora la sua capacità di approfondire e condividere le proprie conoscenze.

Nel 2025, appena compiuti 101 anni, aveva invece tenuto una conferenza dedicata al rapporto tra uomo, donna e Nuovo Testamento, affrontando i testi biblici direttamente nella lingua originale greca e mettendoli a confronto con traduzioni antiche e moderne.

E ancora lo scorso marzo, alla vigilia dei 102 anni, era stato protagonista di una nuova lectio magistralis nella biblioteca di Lazzate, dedicata al significato originario della parola “Vangelo” nel mondo greco-ellenistico e alla varietà dei testi che nei primi secoli del cristianesimo hanno trasmesso il messaggio evangelico.

Una vita tra fede e politica

La sindaca di Lentate, Laura Ferrari, con Umberto Radice

Alla passione per la teologia e per le lingue antiche, Radice aveva affiancato anche un lungo impegno politico. Era uno storico militante della Lega, esperienza che aveva vissuto con convinzione e coerenza, diventando nel tempo una figura originale della vita politica e culturale lentatese. Il locale assessore alla Cultura, Matteo Turconi Sormani, lo ha ricordato così: «Continuerà ad essere immortale anche sulla terra, perché vivrà attraverso i suoi libri».

Anche superati i cent’anni, Radice continuava a utilizzare il computer, a leggere testi in greco antico e latino e a portare avanti le proprie ricerche. Una vitalità che aveva colpito anche chi lo aveva incontrato nelle occasioni pubbliche degli ultimi anni.