In occasione del 10 dicembre

A Meda consegnate le civiche benemerenze

Onorificenza a Mario Castiglioni, don Gaudenzio Corno, Maurizio Galimberti, Ginnastica Meda e alla memoria di Ezio Longhi.

A Meda consegnate le civiche benemerenze
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Il Comune di Meda ha deciso di consegnare le cinque benemerenze civiche a quattro medesi e una società che si sono distinti in diversi ambiti, dal sociale allo sport in occasione del 10 dicembre, perché "il 10 dicembre 1252 è nata Meda ufficialmente, e in questa ricorrenza abbiamo voluto far ricadere la giornata di riconoscenza verso cittadini o ex cittadini medesi che si sono contraddistinti nella loro vita nelle arti, nell’impegno sociale e in tanti altri campi", ha spiegato il sindaco Luca Santambrogio.

A Meda consegnate le civiche benemerenze

Le benemerenze civiche 2023 sono state consegnate a Mario Castiglioni, don Gaudenzio Corno, Maurizio Galimberti, Ginnastica Meda e alla memoria di Ezio Longhi.
Il primo premiato è stato Mario Castiglioni, colonna portante della sezione locale dell’Anpi, che ha guidato per dieci anni, dal 2011 al 2021. In seguito ha ricevuto la targa don Gaudenzio Corno, parroco per diversi anni, fino al 2014, e promotore della raccolta fondi per la riqualificazione del santuario Santo Crocifisso in piazza Vittorio Veneto. Il terzo premio è andato alla memoria di Ezio Longhi, recentemente scomparso, per essere stato un grande imprenditore, pioniere del design (l’ha ritirato la figlia), mentre Maurizio Galimberti  ha ricevuto l’onorificenza per essere un fotografo di fama internazionale. Il prestigioso riconoscimento è infine stato consegnato alla Ginnastica Meda, la società sportiva che nella palestra di via Caduti medesi ha fatto crescere, e continua a farlo, grandi talenti.

Cittadinanza onoraria all'ex parroco

Il riconoscimento assegnato alla Ginnastica Meda è stato  ritirato dal presidente Angelo Buraschi, che lo ha voluto condividere con il direttore tecnico Maurizio Allievi: «Questo premio non è solo della Ginnastica, ma è di tutti i miei predecessori, degli allenatori, dei ginnasti che hanno saputo creare questo impero», ha affermato Buraschi.
A don Gaudenzio Corno, oltre alla benemerenza, è stata conferita la cittadinanza onoraria: "Si tratta di un grande onore, ma non sento di aver fatto niente di speciale - ha detto il sacerdote  -  Se ho un piccolo merito è quello di aver lasciato spazio a tutte le persone, a questa incredibile comunità, che nel giro di pochi anni ha permesso di concludere i lavori di restauro del santuario. Io non ho fatto niente di particolare, se non accogliere il desiderio e l’impegno della popolazione".

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