Arcore

Allieva della Banda indossa i panni del «trumbè» e sostituisce il lavandino rotto

Un bellissimo gesto quello messo in atto nella sede fatiscente del Corpo musicale che si trova in via Belvedere, ad Arcore

Allieva della Banda indossa i panni del «trumbè» e sostituisce il lavandino rotto
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In una società sempre più pregna di individualismo ci sono ancora gesti pieni di altruismo che scaldano il cuore e che riescono a dare un senso alla parola volontariato. Stiamo parlando del grande lavoro portato avanti nei giorni scorsi da una allieva che frequenta le lezioni del Corpo musicale di Arcore.

Allieva della Banda indossa i panni del «trumbè» e sostituisce il lavandino rotto

Com’è noto ormai da tanti anni la sede della banda, che si trova in via Belvedere 19 ad Arcore, nella frazione di Cascina del Bruno, è in condizioni fatiscenti e necessiterebbe di interventi urgenti di riqualificazione.
Uno stabile che, ricordiamo, oltre al Corpo musicale ospita anche l’associazione «Natura e Arte» e il Comitato Cernobyl della Brianza. Nei giorni scorsi, dicevamo, una delle allieve ha deciso di rimboccarsi le maniche e di rendere più accogliente e confortevole la sede, soprattutto i servizi igienici ma non solo, come ha sottolineato la coordinatrice del sodalizio Valentina Sala attraverso un post su Facebook.

«Ringraziamo una nostra allieva che ha gratuitamente contribuito a migliorare le condizioni della nostra sede, sostituendo un lavandino da anni inutilizzabile, riparando una finestra che non si riusciva più a chiudere ed una porta con il medesimo problema - ha sottolineato Sala - In un mondo in cui imperversa l'individualismo e l'agire motivato solo dal proprio tornaconto, vedere un gesto del genere ci fa pensare che portare avanti una realtà come questa abbia ancora un grande significato».

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Lo stabile di via Belvedere

Un gesto che assume un significato ancor più importante (e al tempo stesso se vogliamo anche provocatorio) se si pensa che proprio durante queste settimane la città è impegnata nella seconda edizione del «Festival dei Giovani» che basa molte delle sue attività in calendario proprio sulla musica. La kermesse tutta arcorese che anima il mese di maggio di concerti, eventi, iniziative di formazione, tutti dedicati alle nuove generazioni intorno al tema della musica, ha preso il via martedì scorso con un ospite d’eccezione, il cantautore e attore (figlio e nipote d’arte) Leo Gassmann. Insomma se è vero che Arcore si trasformerà per tutto il mese di maggio in capitale della Brianza (e non solo) per le iniziative rivolte ai giovani e al mondo della musica è altrettanto vero che le condizioni in cui sono costretti a provare i musicisti della città sono veramente pessime.

Una situazione critica, quella riguardante le condizioni dello stabile di via Belvedere, rimarcata anche da Milena Tisiot, presidente del Comitato Cernobyl Brianza, l’altro sodalizio che divide gli spazi dell’immobile.

«Noi fortunatamente trascorriamo meno tempo nella nostra sede rispetto alla banda - ha sottolineato Tisiot - Però la situazione è veramente critica. Durante il periodo prenatalizio, quando prepariamo i panettoni per la nostra tradizionale vendita, dobbiamo stare attenti a dove li posizioniamo perchè quando piove entra l’acqua dalle finestre e tante volte i locali si allagano. Per non parlare di alcune tapparelle che non si alzano più. Insomma la situazione è veramente critica e dei lavori di messa in sicurezza dello stabile sono urgenti. Qualche anno fa anche noi c’eravamo arrangiati imbiancando il locale a spese nostre. E’ chiaro che bisogna capire in primis quali sono le intenzioni dell’Amministrazione su quello stabile. Ultimamente, durante il periodo invernale, avevamo avvisato più volte gli uffici comunali del fatto che l’impianto di riscaldamento era sempre acceso: insomma ci sembrava uno spreco inutile. Fortunatamente questo ultimo aspetto è stato migliorato».

L’ex scuola della Cà

Rimanendo in tema di edifici comunali bisognosi di essere ristrutturati rimane da capire quale sarà il futuro dell’ex scuola elementare di via 24 Maggio che si trova nella frazione La Cà. Edificio inutilizzato dallo scorso mese di agosto a causa delle fiame che avvolsero due locali che si trovano all'ingresso dello stabile che, ricordiamo, ospitava non solo la Protezione civile ma anche il Comitato di Frazione La Cà/Cà Bianca guidato da Simone Sgura e il «Gruppo sportivo Amici dello sport», il sodalizio ciclistico guidato da Fausto Veronelli. A tal proposito nei giorni scorsi il consigliere comunale del Pd Michele Calloni ha presentato una interrogazione con risposta scritta al sindaco Maurizio Bono e al presidente del Consiglio comunale Laura Besana per chiedere come mai i comitati de La Cà e Bernate non hanno ancora una sede.

«Sui due edifici, come anche sulle altre strutture di proprietà comunale, sono in corso delle valutazioni che verranno espletate durante la variante al Pgt attualmente in corso», ha replicato l’assessore Lorenzo Belotti.

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