Villa Raverio

Besana, riparati i giochi inclusivi danneggiati dai vandali

Il sindaco Pozzoli punta il dito contro gli incivili: Romperli è da imbecilli

Besana, riparati i giochi inclusivi danneggiati dai vandali
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Xilofono, seggiolone fluttuante e altalena sono finiti sotto i ferri:  il parco inclusivo di Villa Raverio, frazione di Besana in Brianza, è stato sistemato. Parco oggetto di molti, troppi atti vandalici tanto che il sindaco Emanuele Pozzoli ha avvertito gli incivili: "Chiedo a chi volesse danneggiarlo di nuovo di iniziare a sfogarsi a casa propria perché rompere i giochi di bambini disabili è da imbecilli (per essere gentili)".

Parco inclusivo sotto i ferri

Sono 2 mila e 842 gli euro che l’Esecutivo ha stanziato per la riparazione dei giochi danneggiati del parco inclusivo di via Matteotti, a Villa Raverio. L’intervento di manutenzione straordinaria è stato eseguito dalla ditta «Waterproofing srl» di Correggio, in provincia di Reggio Emilia; la stessa che si è occupata delle opere di riqualificazione dello spazio ludico della frazione.
Quest’ultimo era stato inaugurato nel gennaio del 2020, risultato dell’impegno di una vasta rete di soggetti: Amministrazione comunale, cooperativa Solaris, Circolo Interprofessionale Architetti, Geometri, Ingegneri, Periti Edili. Oltre a Comunità pastorale, Comprensivo «Giovanni XXIII», «Gandhi» e Don Carlo San Martino. Senza dimenticare i besanesi che avevano generosamente offerto il loro contributo.

Purtroppo, in due anni il parco inclusivo è stato più volte violato da alcuni giovani quanto maleducati frequentatori. Intrusioni che hanno convinto il Comune ad installare un sistema di videosorveglianza.

"Rompere i giochi di bambini disabili è da imbecilli"

Questa mattina, mercoledì 23 marzo, l'annuncio del sindaco sui social.

"Il parco inclusivo di Villa è stato sistemato - ha scritto -  Chiedo ai cittadini di segnalare eventuali comportamenti scorretti (ci sono le telecamere e segnalare aiuta).

Invece a chi volesse danneggiarlo di nuovo di iniziare a sfogarsi con casa propria perché rompere i giochi di bambini disabili è da imbecilli (per essere gentili)".
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