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Cesano Maderno

Finito il trasloco degli uffici tecnici comunali, l'Inps può tornare in città

Il sindaco Longhin: "Abbiamo mantenuto gli impegni: lo stabile di via Fermi ora è a disposizione dell'Istituto".

Finito il trasloco degli uffici tecnici comunali, l'Inps può tornare in città
Attualità Seregnese, 11 Giugno 2021 ore 08:26

Terminato il trasferimento degli uffici di Urbanistica e Lavori pubblici del Comune di Cesano Maderno nell’ala settecentesca di Palazzo Arese Jacini: lo stabile di via Fermi è ora a disposizione dell'Inps, che quindi potrà tornare in città, come da accordi tra l’Istituto e il Comune.

Nuova sede anche per l'Isal

Gli uffici tecnici del Comune hanno preso il posto dell'Isal, l’Istituto per la storia dell’arte lombarda, che a sua volta si è spostato con i suoi archivi di interesse nazionale nell’ala Sud del Palazzo e al piano terra dell’ala Nord. Un trasferimento complesso, dal punto di vista organizzativo, quello portato a termine a inizio mese e iniziato a ottobre. Basti pensare che l'attività dei due uffici comunali che avevano sede in via Fermi non poteva essere interrotta perché essenziale per i cittadini e le imprese, e che il patrimonio di Isal è costituito da 100mila libri, 400mila fotografie, in linea quasi due chilometri di scaffali di materiale d'archivio.

"Mantenuto l'impegno preso"

Per il sindaco Maurilio Longhin il trasferimento è stato “un passaggio importante volto alla razionalizzazione degli spazi degli uffici comunali, alla tutela dell’Isal e a lasciare liberi gli spazi di via Fermi per l’Inps. Un’operazione programmata e pianificata. Quello che dovevamo fare è stato fatto, con efficienza e responsabilità, mantenendo l’impegno di liberare gli spazi di via Fermi entro la primavera per consentire il ritorno dell’ente, ora a Desio, nella nostra città".

La soddisfazione dell'Isal

Significativi anche i costi dell'operazione, circa 150mila euro, destinati tra le altre cose all’acquisto di nuovi archivi per i numerosi e prestigiosi volumi dell’Isal. Gli spazi occupati dall’Istituto misurano circa 600 metri quadrati. All’incirca la stessa dimensione dell’area occupata dagli uffici comunali dell’area tecnica su tre piani nell’ala Sud. “Il trasferimento ha rappresentato anche l’occasione per riordinare i materiali bibliografici secondo i più moderni criteri di biblioteconomia, senza mai perdere di vista le esigenze di una tempistica coerente con lo spostamento degli uffici comunali - spiega il direttore del dipartimento Valorizzazione dei beni culturali dell’Isal, Ferdinando Zanzottera - Sono soddisfatto: abbiamo ricostruito una memoria visiva importante e, nello stesso tempo, abbiamo innovato e rispettato i tempi”.

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