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Ticket ed esenzioni

Mazzata dei ticket sanitari, le sanzioni saranno cancellate

Vittoria per gli anziani. Si dovrà pagare solo il dovuto, ma non somme aggiuntive e i pagamenti saranno differiti

Mazzata dei ticket sanitari, le sanzioni saranno cancellate
Attualità Brianza, 12 Luglio 2022 ore 14:00

Dovranno comunque pagare i ticket arretrati per cui non beneficiavano dell’esenzione, ma almeno sono state cancellate le sanzioni aggiuntive e i pagamenti potranno essere differiti rispetto alla scadenza attuale.
E’ una vittoria per moltissimi utenti fragili e pensionati quella ottenuta in questi giorni.

Il caso ticket sanitari

Il caso era scoppiato a gennaio e aveva interessato anche Monza: centinaia erano stati i concittadini che si erano visti recapitare caselle esattoriali per rimborsi sanitari.
Oltre cinquemila utenti lombardi infatti avrebbero beneficiato nel biennio 2016-2017 di esenzioni sanitarie senza averne diritto e che avevano ricevuto il verbale di accertamento per mancato pagamento del ticket e il calcolo della relativa sanzione amministrativa da pagare. E quest’ultima raddoppia in pratica l’importo dovuto ma a suo tempo non versato.
Sulla questione era intervenuto anche la Cgil di via Premuda cui si erano rivolti molti anziani. «I destinatari dei verbali di accertamento sono per lo più persone che nel biennio verificato avevano usufruito dei codici di esenzione E02 e E12 perché si trovavano in stato di disoccupazione/mobilità. Oppure si tratta di anziani con redditi bassi o titolari di pensioni al minimo (codici E01 e E04) - avevano spiegato a suo tempo - Si tratta di esenzioni, in particolare quella per disoccupazione, rilasciate dietro autocertificazione agli sportelli Ats, spesso senza un’adeguata informazione da parte dell’ente».

La richiesta di un intervento regionale

Lo Spi Cgil, il sindacato dei pensionati, aveva quindi chiesto un intervento immediato di Regione Lombardia per tentare di trovare una risoluzione il prima possibile: «Da inizio anno si sono rivolti a noi almeno una sessantina di utenti - aveva spiegato Mario Castiglioni - E’ chiaro che l’autocertificazione firmata da tanti pensionati, e non solo, è frutto di una comunicazione poco chiara. Molte persone infatti non sono nemmeno in grado di distinguere esattamente quale sia il loro reddito effettivo. Se l’errore c’è stato non abbiamo nulla da eccepire in merito al pagamento di quanto dovuto. Resta però il problema della sanzione pecuniaria aggiuntiva e non rateizzabile perché di fatto fa raddoppiare gli importi da versare. Mettendo in grande difficoltà famiglie già duramente provate e per inciso pensionati con redditi bassi o titolari di pensioni al minimo».

Il via libera del Pirellone

Ora è arrivato il via libera in Commissione Bilancio al Pirellone a un emendamento presentato dal gruppo consiliare della Lega relativo ai verbali di pagamento dei ticket sanitari. Un obiettivo per cui si erano spesi l’allora consigliere comunale Salvatore Russo con il consigliere regionale, il medico monzese Marco Mariani. Ora grazie all’emendamento della Lega vengono tolte le sanzioni amministrative e differito il pagamento per coloro che decidono spontaneamente di pagare il ticket sanitario pur avendo erroneamente beneficiato di un’esenzione per prestazioni specialistiche e farmaceutiche. Non solo. Per chi ha ricevuto l’ordinanza di ingiunzione nel corso del 2022 la scadenza per pagare quanto dovuto è spostata al 31 dicembre.

Discorso diverso per quanti hanno ricevuto nel corso del 2022 solamente il verbale di accertamento del ticket non pagato. In questo caso, la scadenza per pagare il ticket e i relativi interessi è spostata al 31 dicembre ma si viene esonerati dal pagare la sanzione amministrativa pecuniaria. «Si tratta di un’attenzione rivolta ai contribuenti – ha spiegato anche il consigliere regionale lumbard Alessandro Corbetta– in un periodo contrassegnato da una crisi economica che sta impattando in maniera considerevole sulle tasche dei lombardi e delle loro famiglie. Un segnale concreto reso possibile dalla virtuosità del bilancio di Regione Lombardia e dalla volontà politica di dare risposte concrete ai problemi degli utenti del sistema sanitario».

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