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Porte da calcio rimosse, colpo di scena: è stato il Comune

Sembrava un atto vandalico. Ora il Municipio pronto a rivalersi

Porte da calcio rimosse, colpo di scena: è stato il Comune
Attualità Monza, 18 Ottobre 2021 ore 12:12

Un colpo di scena davvero inaspettato: non era un atto vandalico come sembrava la rimozione delle porte da calcio dal campetto di via Valosa a Monza ma un preciso progetto del Comune ma gestito in modo non conforme dall'azienda incaricata. Ecco cos'è successo.

Il colpo di scena

Nel campo sportivo di via Valosa di Sotto sono in corso lavori per la sostituzione delle porte di calcio e le nuove attrezzature sportive saranno posizionate nel corso della settimana. A comunicarlo è il Comune di Monza. "I lavori rientrano nell’accordo di quadro di manutenzione delle attrezzature all'interno dei parchi che prevede un intervento di manutenzione straordinaria per la sostituzione di porte rovinate anche nell’aree di via Papini/Gadda e Via Silva Molise - ha spiegato l'assessore Simone Villa - L’impresa è stata richiamata per non aver dato adeguata informazione dell’intervento con appositi cartelli e per non aver smaltito i vecchi impianti durante il weekend. Le porte oggi saranno portate via".

La vicenda

Il Comune di Monza sembrava non saperne nulla e per diversi giorni si è pensato che la rimozione delle porte da calcio in via Valosa di sotto a Monza, nel quartiere San Fruttuoso, avesse tutte le sembianze di un atto vandalico.
E invece ieri, lunedì, il colpo di scena. La rimozione delle porte da calcio nel campetto pubblico del quartiere era avvenuta venerdì pomeriggio. I residenti hanno notato un furgoncino bianco da cui sono scese due persone con tute bianche da imbianchini che hanno sradicato per mezzo di alcuni attrezzi le porte da calcio dal terreno.
Ancora più grave, infatti, è il fatto che poi pali, sassi e pezzi arrugginiti delle porte siano stati lasciati nell'area senza venire rimossi. Oltretutto al danno si aggiunge la beffa dal momento che a rimetterlo in ordine non molto tempo fa erano stati i ragazzi dell'oratorio che si erano rimboccati le maniche per rimettere le reti dopo dieci anni di abbandono dello spazio verde.

Ieri il presidio di protesta

Ieri, domenica a partire dalle 10 alcuni attivisti del quartiere hanno infatti partecipato a un presidio di protesta proprio nel campetto di San Fruttuoso orfano delle porte da calcio per denunciare quello che per loro è senza dubbio un «atto grave». «Sembrava che il Comune non ne sapesse nulla e non avesse autorizzato interventi nell'area - ha spiegato Marco Fraceti, tra i promotori del momento di protesta - Poi abbiamo scoperto che in realtà c’era stato un corto circuito tra gli uffici e il Municipio a sua volta ha scaricato le responsabilità sull’azienda incaricata. Se così fosse è inaccettabile».
L'area è quella su cui dovrebbe sorgere la discussa palestra del quartiere (che aveva diviso i residenti) e non è chiaro nemmeno come mai servisse un intervento.

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