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Rimpasto di Giunta a Desio, il Pd chiede al sindaco di "fare un passo indietro"

Pesante attacco del gruppo all'opposizione: "Commissariato dalla Lega, spogliato di deleghe pesanti: Bilancio, Lavori Pubblici e Partecipate; artefice e vittima di scelte sbagliate che si impilano settimane dopo settimane".

Rimpasto di Giunta a Desio, il Pd chiede al sindaco di "fare un passo indietro"
Attualità Desiano, 05 Gennaio 2023 ore 09:42

Rimpasto di Giunta a Desio, il Pd: "Il sindaco commissariato dalla Lega". Il gruppo all'opposizione chiede al primo cittadino di fare un passo indietro. In merito alle novità in Giunta Simone Gargiulo ha così spiegato: “Dopo un attento processo di valutazione che si è svolto nel corso della seconda metà del 2022,  insieme alle segreterie dei partiti di maggioranza, abbiamo voluto razionalizzare la distribuzione delle deleghe".

Rimpasto di Giunta, pesante attacco del Pd

Il pesante attacco  del Centrosinistra è arrivato subito dopo la firma del decreto con cui il sindaco, Simone Gargiulo, che ha revocato le deleghe ai due assessori leghisti, Luca Ghezzi e Miriam Cuppari, un atto seguito dalla ridistribuzione degli assessorati e dalla nomina di due nuovi assessori, sempre della Lega, Martina Cambiaghi, e Marco Dell'Orto. Il Pd commenta: "Il giorno del giudizio è arrivato. Il sindaco si vede costretto a togliere le deleghe agli assessori Ghezzi e Cuppari e lui stesso si vede spogliato di deleghe pesanti: Bilancio, Lavori Pubblici e Partecipate. Ogni valutazione politica non può che essere impietosa. Un sindaco solo, debole, commissariato dalla Lega: artefice e vittima di scelte sbagliate che si impilano settimane dopo settimane".

Nel mirino il primo cittadino

Nel mirino del Pd c'è in primis il primo cittadino: La Lega rimuove due assessori fedeli al primo cittadino, proprio poche settimane dopo le sue affermazioni in Consiglio comunale: "Ho piena fiducia nei miei assessori". Quanto risuonano vuote, ora, quelle frasi - affermano gli esponenti di centrosinistra - Che fossero affermazioni al vento l'avevamo già immaginato dal 29 settembre, quando il Gruppo consiliare della Lega aveva fatto mancare il numero legale in Consiglio comunale (seconda volta in pochi mesi, cosa mai accaduta col sindaco Corti) per poi rientrare nell'emiciclo, in fila indiana, senza proferire parola. Un chiaro avvertimento, un chiaro segnale di sfida a Simone Gargiulo.
La capogruppo, Martina Cambiaghi, che guidava quella imbarazzante processione, entrerà ora in Giunta, sfilando al Sindaco una delega pesante come quella ai Lavori pubblici. Sugli scranni della Giunta solo due assessori della Lega erano presenti quel 29 settembre: Luca Ghezzi e Miriam Cuppari. L'altra Lega era fuori, in riunione e protesta. Non due nomi a caso, avevamo intuito allora. Oggi ne abbiamo la conferma".

"Una guerra fratricida all'interno della Lega"

Secondo l'analisi del Partito democratico il cambio in Giunta sarebbe l'effetto di "una guerra fratricida all'interno della Lega che prosegue da mesi, iniziata con il Congresso cittadino e proseguita con la restaurazione nei luoghi di potere del "cerchio magico" del vicesindaco Villa.
Mentre va in scena questo vergognoso braccio di ferro per il potere, e nel silenzio più totale degli altri alleati di governo Lista Civica per Desio e Fratelli d’Italia che sembrano stare alla finestra ad osservare, Desio ha iniziato il suo secondo "anno perduto", perché mentre si susseguivano, una dietro l’altra, le scelte sbagliate e la città veniva mal governata, sono stati sprecati tempo e opportunità. Si pensi al "pasticciaccio" del campo da calcio di Via Monterosa, sul quale tutta la minoranza consiliare ha chiesto una commissione d'inchiesta che coinvolgerà, tra gli altri, proprio l'ex assessore Ghezzi.

Il Pd elenca le "scelte sbagliate"

Sono diversi gli esempi che vengono elencati: "Si pensi, sempre a suo riguardo, alla gestione sciagurata dei bandi del Pnrr: risorse dilapidate a inseguire bandi senza logica e senza una idea di città, per trovarsi infine con un nulla di fatto. E poi l'archivio storico, l'assenza di una programmazione culturale innovativa e partecipata, l'abbandono delle strade scolastiche e il teatrino svilente sulla ricorrenza delle stragi di mafia: alcuni punti della profonda divergenza che si è manifestata tra il gruppo del Partito democratico e l'assessora Miriam Cuppari".

"E' il sindaco il principale responsabile"

"Sicuramente entrambi gli ex assessori hanno pagato errori pesanti, inesperienza, troppa vicinanza al sindaco e l'essere 'dalla parte sbagliata' della Lega - questo il punto di vista degli esponenti del gruppo all'opposizione - Pagano loro, ma non paga il principale responsabile di tutto questo: il sindaco Simone Gargiulo, ovviamente. Colui che ha scelto la sua maggioranza, la sua squadra di Giunta, le persone di cui circondarsi, le mani da stringere e poi ha ceduto passo passo, in un arretramento continuo. Dopo aver sacrificato il 'patto elettorale'  con Forza Italia, Desio Popolare e Sìamo Desio, ora sacrifica due assessori dopo poco più di un anno. In mezzo, è stato pure abbandonato dal comandante della Polizia Locale e dalla sua fotografa, alias 'responsabile Ufficio di Staff del Sindaco', entrambi di sua nomina. Dopo poco più di un anno dalla sua elezione la manifesta incapacità del sindaco e della sua maggioranza diventano evidenti a tutti. La realtà non può più essere mascherata dalle storie narrate sui social, così come l’arroganza ed i selfie non possono più nascondere l’incapacità di un sindaco che si è spacciato come novità ma che per il mantenimento della sua poltrona si è di nuovo dimostrato disposto a tutto. Per il bene di Desio e dei Desiani sarebbe forse il momento di un passo indietro".

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